Un attuatore elettrico è un dispositivo che viene utilizzato soprattutto nel settore dell’automazione industriale e in quello dell’automazione civile. Esso consente il comando di un relè tramite un input, che in genere è di tipo elettrico, a prescindere dal fatto che la gestione avvenga in configurazione multipla o in configurazione singola. Il wifi e i protocolli BUS sono le due soluzioni che possono essere adottate per gestire un attuatore di questo tipo. Nel caso della gestione singola, ciascun attuatore viene controllato con un protocollo BUS che impone che tutti i componenti che costituiscono l’impianto siano collegati fisicamente gli uni con gli altri; nel caso della configurazione wifi, invece, non sono previste le connessioni fisiche, proprio perché la gestione è senza fili. Ciò si traduce in una notevole flessibilità di tutto l’impianto.

Un particolare tipo di attuatore elettrico è quello lineare, il cui compito è quello di convertire in movimento lineare il movimento rotatorio di un motore a corrente continua. Grazie a questo consegno, è sufficiente premere un singolo tasto per spingere dei carichi molto elevati, per regolarli, per tirarli, per inclinarli o per sollevarli, a seconda delle esigenze. Attuatori simili sono facili da installare e hanno il pregio di richiedere una manutenzione minima: essi possono essere considerati una preziosa alternativa rispetto ai sistemi pneumatici e ai sistemi oleodinamici, permettendo quindi l’eliminazione di molti tubi, ma anche di valvole e pompe. I benefici sono evidenti, soprattutto perché si limita il rischio che gli ambienti di lavoro o i prodotti possano essere contaminati a causa di una perdita di olio.

Sono tre gli elementi da cui è formato un attuatore: si tratta del riduttore, del motore e del pistone, che include una madrevite. Tra gli altri tipi di attuatori si ricordano quelli elettrostatici, che si basano su wafer di silicio e vengono sfruttati perché consentono di raggiungere velocità di rotazione molto importanti. Gli interruttori ottici e gli interruttori elettromeccanici sono solo due esempi delle tante possibilità di applicazione, che includono anche le valvole, i display e i relè. Tali microattuatori sono composti da due piatti paralleli che agiscono secondo il principio della forza di Coulomb: in pratica, essi si riallineano in seguito allo spostamento relativo che si verifica tra essi.

Infine, rientrano nella categoria degli attuatori elettrici anche quelli elettromagnetici, che garantiscono una notevole rapidità di risposta e si caratterizzano per il basso rumore: è per questi motivi, oltre che per la ridotta impedenza d’ingresso, che sono così diffusi.

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