cessionequinto2La Cessione del Quinto una componente del prestito ai dipendenti pubblici. Per cercare di spiegare il suo significato, introduciamo prima il prestito ai dipendenti come funziona in poche parole. Questo infatti è particolare perché si basa sul reddito mensile presente in busta paga e nel dettaglio si va a determinare dal un quinto dello stipendio. Ecco che quando andiamo a ad aprire un prestito di questo tipo dallo stipendio verrà trattenuta un quinto di esso che servirà a ripagare il prestito. Ecco perché viene chiamato Cessione del Quinto.

Questo prestito potrà essere chiesto da dipendenti a tempo indeterminato o anche ex dipendenti che abbiano versato contributi per almeno quattro anni e che necessitino di una somma di denaro per emergenze di prima necessità.

Il prestito verrà erogato dall’INPS o da altri organi convenzionati di supporto e per inoltrare la domanda basta scaricare l’apposito modulo dal sito dell’INPS e presentarlo all’ufficio amministrazione, insieme ad il certificato di stipendio, il quale una volta raccolta tutta la documentazione nel giro di una settimana lavorativa provvedere ad erogare la somma richiesta.

Il prestito INPS o cessione di quinto è inoltre garantito in quanto in caso o di perdita di lavoro o di riduzione di stipendio esso viene garantito dal TFR e verrà coperta successivamente da un’apposita assicurazione. Nei casi più tragici di morte del dipendente invece gli eredi non dovranno pagare più niente in quanto il debito verrà estinto dall’assicurazione stessa.

Se vi state chiedendo inoltre se la cessione del quinto è rinnovabile, la risposta è sì.

Questa opzione però risulterà attivabile solo dopo se è stato pagato almeno il 40% del prestito precedente. E da tener presente però che se lo scorso prestito è stato stipulato per una durata di 5 anni il successivo prestito dovrà essere strutturato da almeno 10 così da poter coprire eventuali rate non pagate anche del vecchio prestito.

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