milan-perugia(di Salvatore Cipriano) La sottile conferenza stampa pre-partita di Mihajlovic conteneva un messaggio chiaro: la partita con il Perugia di stasera come una finale. Che significa due cose.

La prima: il risultato viene davanti a tutto e la seconda: che serve la mentalità giusta fin dalla prima partita ufficiale. Siccome Mihajlovic vuole che alle parole seguono anche i fatti, stasera manderà in campo il Milan migliore: “Non snobbo nessuno. Non esistono avversari forti o deboli, esistono solo avversari da battere. Ai tifosi non prometto colpi di tacco e tunnel, ma una squadra ordinata, aggressiva, concentrata”. Mihajlovic è apparso perfettamente consapevole dell’importanza dei segnali che un allenatore può mandare all’ambiente in cui lavora, soprattutto in vista dell’esordio. E la promozione a titolari nella sfida di stasera di due centrali difensivi come Ely e Romagnoli, 41 anni in due, non è affatto un caso, anzi è un chiaro messaggio che in questo nuovo Milan targato Mihajlovic gioca solo chi se lo merita, a dispetto della carta d’identità. Sinisa stasera, accanto al neo acquisto Romagnoli, avrebbe potuto inserire dell’inizio un centrale più esperto come Alex o Paletta, considerando anche gli infortuni di Mexes e Zapata). E invece, ecco la scelta coraggiosa ma che non sorprende. Ely sta facendo bene in allenamento e nelle amichevoli fatte fin qui e allora sarà lui a scendere in campo dal primo minuto. I tifosi milanisti sembrano essere già felici al solo sentire queste parole. Mihajlovic sta conquistando i suoi giocatori con la sua leadership, la serietà del suo progetto e la forza del suo lavoro: “Tutti possono essere leader, ma l’allenatore deve farsi sentire. Purtroppo non gioca, ma deve trasmettere il carattere alla sua squadra”.

Vedere la squadra allenarsi pure a ferragosto (allenamento pomeridiano con pranzo obbligatorio a Milanello) non può ritenersi garanzia di successo ma è già il segnale che qualcosa è cambiato rispetto al recente passato, sintomo di un inizio che può definirsi certamente promettente.

Stasera a guardare il Milan davanti alla tv ci sarà anche il presidente Silvio Berlusconi, ansioso di vederne i progressi dopo le ultime amichevoli estive. Il Presidente va convinto a rimettere mano al portafoglio da qui alla fine del mercato per rinforzare la squadra in alcuni reparti, vedi ad esempio il centrocampo con l’ipotesi Soriano, che Sinisa ha già allenato lo scorso anno alla Sampdoria. Centrocampo che rimane, comunque, un reparto prima da sfoltire, visto che, ad oggi, è numericamente apposto e nessuno dei centrocampisti attuali pare intenzionato a voler cambiare aria.  Al momento, sembra che Berlusconi sia disposto a fare un ulteriore sacrificio economico solo per un primo attore come Zlatan Ibrahimovic (nome che fa sognare tutti i tifosi rossoneri).

Di certo l’allenatore, anche dopo la sfida di stasera continuerà il pressing su Galliani per avere a Milanello ulteriori rinforzi.

Mihajlovic, in conferenza stampa, si è detto onorato di avere un presidente sempre molto attento e con cui può confrontarsi spesso, soprattutto se il presidente in questione è Berlusconi, a capo, ormai da lungo tempo, di una squadra gloriosa e di non avere paura di questi confronti se, alla base, ci sarà sempre un rispetto reciproco dei ruoli.

Una curiosità: stasera Mihajlovic debutta a San Siro contro il Perugia così come accadde ad un suo illustre e vincente predecessore, sempre in Coppa Italia, un certo Carletto Ancelotti. Era il 13 novembre del 2001, ottavi di finale e allora finì 3-0 con doppietta di Super Pippo Inzaghi e autogoal per la squadra umbra di Sogliano.

Sinisa non può che augurarsi che vada nello stesso modo ma, soprattutto, di seguire lo stesso cammino di quel Milan.

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