conteDa un lato la voglia di coinvolgere tutto il gruppo nella campagna francese, dall’altro la necessità di far riposare e tutelare dal rischio squalifica alcuni uomini chiave. Ecco come nasce l’esigenza di turnover per il CT Antonio Conte, che nella gara di Lille contro un’Irlanda affamata di punti cambierà diversi uomini rispetto alle due gare iniziali del gruppo E. Cambiamenti soprattutto nel reparto offensivo, che vedrà molto probabilmente l’impiego dal primo minuto della autodefinitasi “coppia ignorante” Zaza-Immobile. In difesa riposo per Bonucci, Chiellini e Buffon, che portano sul groppone qualche cartellino giallo di troppo, e lasceranno la porta aperta al debutto nel torneo di Sirigu ed Ogbonna. Nella zona nevralgica del campo De Rossi verrà sostituito da Thiago Motta, che dopo lo spazio mediatico sui giornali (per la discussa assegnazione del numero 10), avrà finalmente la possibilità di mettere sul rettangolo verde tutte le sue qualità in cabina di regia. Il tecnico della nazionale azzurra si aspetta una risposta molto positiva da parte delle proprie “seconde linee”, anche perchè il rischio di una sconfitta (comunque superflua) contro degli uomini in verde a caccia dei tre punti qualificazione è alto nel caso l’approccio al match non dovesse essere dei migliori. Se vincere aiuta a vincere, in vista del durissimo ottavo di finale di Lunedì contro le furie rosse spagnole, l’Italia ha dunque un’occasione in più per adattarsi al piacevole gusto del successo, anche con i ragazzi fin qui “di contorno”. Dall’altro lato, però, c’è una squadra che deve salvarsi dal baratro. Gli uomini di O’Neil sono stati battuti per 3-0 da un convincente Belgio nella precedente partita in quel di Bordeaux, dopo il pareggio iniziale contro la Svezia che aveva fatto ben sperare il popolo verde, caduto poi inesorabilmente all’ultimo posto del girone.

Se Antonio Conte vorrà davvero conquistare un’altra vittoria concludendo il girone a punteggio pieno, avrà sicuramente l’obbligo di non sottovalutare questo piccolo ma importantissimo dettaglio. Perché, di fatto, l’Italia avrà un occhio di riguardo agli ottavi di finale già conquistati con due vittorie in due partite, e l’Irlanda spera che la compiacenza possa diventare un problema per gli uomini del ct salentino. Gli irlandesi sono riusciti a battere gli azzurri più di due decenni fa, ma se ci deve essere una ripetizione della famosa vittoria per 1-0 alla Coppa del Mondo 1994, O’Neil dovrà impostare la sua compagine in modo che giochi in maniera molto più “avventurosa” di come si è presentata contro Wilmots e compagni, dove è stato registrato soltanto un tiro nella porta avversaria, con Shane Long ad operare come unica punta. Ad ogni modo sembra essere davvero complicato per i simpatici irlandesi battere gli azzurri. I numeri e le quote (fonte www.skybet.it/) non sono dalla loro parte.

Indubbiamente, l’Irlanda ha bisogno di una vittoria. Ma questo è più facile a dirsi che a farsi. Soprattutto se si pensa che il ct nordirlandese non ha il lusso di poter usufruire dello stesso undici di partenza che si era esibito per 60 minuti contro la Svezia a Parigi. Soprattutto se si pensa che l’Italia di Conte ha una fame di vittoria tremenda.

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