primi anni di vita di un bambino devono essere contraddistinti dal gioco, il cui compito non deve essere solo quello di intrattenere e di divertire il piccolo, ma anche e soprattutto quello di stimolare e accrescere le sue capacità. Ormai è noto, infatti, che i bambini attraverso i giochi sono in grado di migliorare le proprie capacità, sia dal punto di vista cognitivo che sul piano motorio. Che si tratti di Gormiti o di un peluche, di costruzioni o di macchinine, è importante che i genitori selezionino con la massima attenzione i giochi che mettono a disposizione dei propri figli, per coinvolgerli in attività che ne agevolino lo sviluppo.

Un ruolo molto importante in questo senso è anche quello che viene svolto dall’ambiente esterno, fermo restando che i giochi che vengono proposti al bambino devono essere in linea con la sua età e adatti alle sue caratteristiche, oltre che alle sue esigenze. Ai piccoli devono essere mostrate situazioni differenti: è questo ciò a cui si fa riferimento quando si parla della necessità di inserirli all’interno di un ambiente che si riveli stimolante per loro. I bimbi che vengono messi nelle condizioni di crescere e di maturare in un contesto variegato e formativo sono più predisposti allo sviluppo: gli esperti sono concordi nel ritenere che il primo anno di vita è di fondamentale importanza ai fini del miglioramento delle capacità intellettuali e cognitive.

Quali giochi scegliere

Prima di pensare alle biciclette per bambini, che verranno più in là nel tempo, c’è bisogno di giocattoli che sappiano agevolare lo sviluppo. Certo, c’è da tenere in considerazione l’evolversi e la diffusione della tecnologia moderna: i bambini di oggi vivono in contesti molto diversi rispetto anche solo a quelli di dieci anni fa, che non si ritrovavano tra le mani smartphone e tablet. Non si deve cadere nel tranello di assegnare una connotazione unicamente negativa a questi dispositivi, però. Quello che conta è stabilire il giusto equilibrio tra apparecchi tecnologici e giocattoli tradizionali.

Tecnologia vs tradizione

Non si tratta di proporre una dicotomia in cui una delle due parti deve prevalere sull’altra, ma di rendere complementari e integrate le due proposte. Per fare in modo che le capacità motorie del piccolo si sviluppino in parallelo alla sua intelligenza, gli devono essere proposti dei giochi didattici, siano essi virtuali o tangibili, tali da stimolare la sua immaginazione e la sua fantasia, ma anche da promuovere la sua consapevolezza delle forme e dei colori.

Mai forzare il bambino

I bambini non devono mai essere forzati ma vanno sempre rispettati: il momento del gioco deve essere libero, e ogni bimbo ha tempi differenti in tal senso. Se il piccolo non ha voglia di dedicarsi a una certa attività, non ha senso che lo si obblighi a impegnarsi. I risultati arrivano con il tempo e in modo naturale: il compito dei genitori è solo quello di proporre, di suggerire delle sfide che poi saranno colte dal figlio con i tempi e con i modi che lui vorrà. Il divertimento deve essere sempre e comunque alla base del gioco.

I giochi tradizionali

In attesa di far conoscere ai bambini il funzionamento dei tablet, vale la pena di metterli in contatto con i giocattoli tradizionali: delle semplici formine di legno possono avere una connotazione didattica molto preziosa, ma lo stesso si può dire per i pupazzi o per le bambole. Utili anche i giochi a muro, pensati per essere fissati a una superficie verticale e per promuovere le abilità dei bimbi, mentre fungono anche da decorazioni per la stanza.

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