Lo smart working è una realtà sempre più solida nel nostro Paese. Nel corso degli ultimi mesi, infatti, sempre più lavoratori hanno potuto adottare questa nuova forma di lavoro che piace sempre più per diversi motivi. Motivi che spingeranno, anche nei prossimi mesi, a puntare forte sullo smart working.

Secondo gli esperti nei prossimi mesi  il 70% delle grandi imprese aumenterà le giornate di lavoro da remoto, portandole in media da uno a 2,7 giorni alla settimana, e una su due modificherà gli spazi fisici. Nelle PA saranno introdotti progetti di smart working (48%), aumenteranno le persone coinvolte nei progetti (72%) e si lavorerà da remoto in media 1,4 giorni alla settimana (47%), rispetto alla giornata media attuale.

Creare una postazione smart working

Per lavorare da casa ed essere sempre efficienti è importante creare una posizione smart working praticamente perfetta. Il consiglio principale è quello di acquistare prodotti di informatica su siti specializzati come misterBonny.it per usufruire di promozioni ma anche di prezzi molto interessanti.

Innanzitutto bisogna scegliere il piano di appoggio che diventerà la nostra scrivania: meglio evitare superfici bianche e lucide, che potrebbero creare fastidiosi riflessi. Per quanto riguarda la posizione è importante scegliere per garantire una permanenza comoda e sicura per molte ore.

Braccia e gambe dovrebbero formare un angolo di 90 gradi, i piedi dovrebbero essere ben appoggiati sul pavimento e paralleli tra loro. Mani e gomiti dovrebbero essere allo stesso livello del mouse e della tastiera.

Per quanto riguarda la sedia, infatti, dovrebbe avere un’altezza regolabile indipendentemente dallo schienale, che dovrebbe a sua volta avere un’inclinazione regolabile e sostenere adeguatamente la zona dorso-lombare del lavoratore.

Una postazione per lo smart working ben attrezzata comprende anche il software e l’hardware, così come gli strumenti per comunicare con i colleghi e l’accesso agevole al server aziendale. La postazione di lavoro deve essere vicina a una presa di corrente o a una ciabatta, a cui collegare tutti i dispositivi che servono (ovvero, computer, telefono e stampante). Nel caso in cui si debbano fare molte videochiamate, è bene simularne qualcuna prima, per vedere come appare sullo schermo la postazione di lavoro: una parete semplice e poco distraente è un buono sfondo, mentre un’illuminazione adeguata migliora la qualità del video.

I dispositivi

Per lo smart working la tipologia di pc che devi acquistare dipende ovviamente dal lavoro che dovrai svolgere, la regola base è ovviamente che il pc dovrà essere veloce, con uno schermo non troppo piccolo e con una tastiera comoda da usare. Inoltre dovendo lavorare molte ore al pc, usare il pad del portatile può risultare davvero scomodo, per questo il consiglio è quello di usare un mouse, magari un modello senza fili. Per essere smart al 100% un assistente vocale farà al caso tuo, un po’ di musica per farti compagnia, un segretario al quale puoi richiedere di aggiornarti con dei promemoria e molto altro.

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