Una delle soluzioni che possono essere adottate in caso di caduta dei capelli è rappresentata dall’autotrapianto di capelli Fue, che offre a chi lo sceglie la possibilità di tornare ad avere a che fare con una chioma più forte e più sana. Il pregio più apprezzabile di tale tecnica deve essere individuato nella sua ridotta invasività: in pratica, i follicoli vengono prelevati dalla nuca e poi impiantati in corrispondenza delle zone in cui si deve procedere al rinfoltimento. L’importante è affidarsi a professionisti del settore di comprovata esperienza: infatti, nel caso in cui l’intervento non sia portato a termine secondo gli standard richiesti e con le dovute attenzioni, non solo si rischia di non ottenere il risultato auspicato, ma addirittura si corre il pericolo di compromettere anche la zona donatrice

Il trapianto di capelli

Proprio per questo motivo è consigliabile ricorrere al trapianto di capelli solo in Italia, dove si può essere più tutelati anche dal punto di vista legale, e – inoltre – si ha l’opportunità di informarsi più facilmente a proposito degli specialisti a cui ci si rivolge. Rimanendo in Italia si beneficia di un’assistenza costante e prolungata nel tempo, non solo prima dell’esecuzione dell’intervento, ma anche in seguito: è evidente che una situazione del genere non sarebbe possibile se ci si recasse all’estero. Ma perché si dovrebbe andare al di fuori dei confini nazionali per un trattamento di questo tipo? La risposta va ricercata in una vera e propria “moda” che vede come destinazione la Turchia: è qui che sempre più persone si dirigono per tornare ad avere una chioma impeccabile. Esistono però anche soluzioni differenti e meno invasive come quella dell’infoltimento con sistema CRL.

Perché sarebbe meglio evitare di andare in Turchia

Al di là del risparmio di cui si potrebbe beneficiare, sono numerose le circostanze che inducono a scartare l’ipotesi di sottoporsi a un trapianto di capelli in Turchia: prima di tutto le difficoltà logistiche, con la prenotazione di voli e la ricerca di una sistemazione che presuppongono dei costi. Inoltre, è ovvio che un paziente non possa mai essere seguito come verrebbe seguito in Italia, anche perché non è prevista una visita precedente all’intervento. Insomma, non c’è uno studio specifico sul singolo caso, e in più vengono a mancare i monitoraggi necessari dopo un intervento, imprescindibili ai fini di un risultato sicuro e ottimale.

Perché optare per il trapianto

A condizione che venga eseguito in modo impeccabile, un trapianto è consigliato a tutti coloro che intendono avere un’immagine ben curata e giovanile: è chiaro che un intervento non riuscito rischia di avere ripercussioni pesanti sul benessere del paziente, sia dal punto di vista fisico che a livello psicologico. Se ci si aspetta un miglioramento della propria immagine e il risultato è un cuoio capelluto compromesso e danneggiato, è facile immaginare quali possano essere le ricadute. Ecco perché è bene scegliere unicamente esperti del settore, da incontrare e conoscere prima dell’esecuzione dell’intervento.

Un autotrapianto su misura

Un primo incontro conoscitivo è fondamentale per una consultazione elaborata che permetta di studiare e di mettere a punto un progetto di autotrapianto su misura, concepito a seconda delle caratteristiche del paziente e delle sue esigenze: è fondamentale che la persona abbia la possibilità di esporre i propri dubbi e le proprie domande allo specialista, cosa impossibile se il trapianto viene effettuato in Turchia. Il trapianto non è un intervento che possa essere preso alla leggera, e proprio per questo motivo deve essere affrontato con la massima serenità. I progressi, inoltre, devono essere monitorati nel corso del tempo, con controlli periodici che servono anche a far capire al paziente quali sono gli step che deve intraprendere ai fini di un recupero ottimale della capigliatura.

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