cessionequinto2Cessione del quinto dello stipendio dipendenti pubblici

La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è una forma di prestito personale che prevede il rimborso con un piano di ammortamento a rate mensili decurtate dallo stipendio o dalla pensione del richiedente. Come suggerisce il nome inoltre la rata non può superare la quinta parte dello stipendio netto percepito.

In questo modo si ha una garanzia di base, ossia la ricezione di una busta paga o di una rendita pensionistica. I prestiti con cessione del quinto devono avere una durata inferiore ai 10 anni e il tasso di interesse è fisso. Oltre agli istituti di credito, dipendenti e pensionati pubblici possono richiedere un prestito su cessione del quinto anche alla Gestione ex Inpdap dell’Inps.

La cessione del quinto Inpdap 2016 è un finanziamento destinato a dipendenti e pensionati pubblici afferenti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. I requisiti variano, nei dettagli, a seconda del finanziamento richiesto.

Cessione del quinto dello stipendio: tassi e durata

La cessione del quinto Inpdap 2016 che prenderemo in esame fa riferimento ai finanziamenti diretti Inps, ossia a quelli erogati direttamente dall’Istituto. È quindi una cessione del quinto accordata dall’Inps. Dal punto di vista tecnico stiamo parlando dei Prestiti pluriennali diretti afferenti alla Gestione pubblica.

In termini di durata, il richiedente può scegliere tra un piano di ammortamento quinquennale o decennale. A rendere competitivo questo prodotto è il tasso di interesse, è applicato infatti un Tan del 3,50%. Dobbiamo comunque considerare gli oneri legati all’amministrazione, pari allo 0,50%, e il premio fondo rischi.

La richiesta di prestito può essere presentata solo a fronte di necessità coerenti con quanto disposto dal regolamento Inpdap. Sono numerose le finalità ammesse, dall’acquisto della prima casa, per la quale è disponibile un budget massimo di 150mila euro, al matrimonio.

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