Che si tratti di piccoli lavori di ristrutturazione della propria abitazione, di una vacanza tanto sognata e desiderata, oppure per far fronte a spese impreviste che si desidera dilazionare nel tempo senza che incidano pesantemente e in maniera immediata sulle proprie finanze, sempre più italiani ricorrono alla formula della cessione del quinto come forma di finanziamento.

La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è un particolare tipo di prestito personale, non legato a un acquisto, destinato a lavoratori dipendenti, sia pubblici che privati, e pensionati e comunque a tutte quelle categorie di persone contribuenti indicate in maniera esaustiva su questo sito sulla cessione del quinto.

Siamo di fronte a una forma di finanziamento, per tutti coloro che necessitano di liquidità, che prevede il rimborso delle somme richieste in prestito, direttamente con una trattenuta sullo stipendio o sulla pensione.La restituzione del capitale ottenuto in prestito si concretizza, infatti, con la cessione all’ente erogante di una quota pari al 20% del proprio stipendio netto o della propria pensione.

Questa trattenuta mensile sulla pensione o sullo stipendio del cliente richiedente il finanziamento gode di alcune tutele previste dalla legge.

In primo luogo la rata mensile, compresi gli interessi pattuiti, non può essere infatti superiore al quinto dell’importo netto percepito con la busta paga.

Nel caso in cui il richiedente sia un pensionato, la legge prevede che lo stesso richiedente si assicuri con una polizza sulla vita.

Se invece a usufruire del finanziamento è un lavoratore dipendente (pubblico o privato), è necessario che questi sottoscriva una polizza a copertura del rischio di un eventuale perdita del lavoro e, quindi, dell’entrata mensile che garantisce il finanziamento stesso e il pagamento del debito residuo qualora il prestito non sia stato ancora estinto.

Coloro che richiedono la cessione del quinto beneficiano comunque di tutte le tutele e i diritti previsti dal credito ai consumatori, qualunque sia l’importo del finanziamento.

I requisiti richiesti per poter accedere a questa forma di prestito personale sono:

  • per i lavoratori dipendenti:
    • possesso di contratto a tempo indeterminato
    • possesso della residenza in Italia
    • età compresa tra 18 e 63 anni
    • assicurabilità dell’azienda nel caso si sia dipendenti di un’azienda privata.
  • Per i pensionati:
    • età non superiore ai 90 anni al momento della scadenza del finanziamento (alcune società eroganti abbassano questo limite a 85 anni di età);
    • ammontare della pensione (scorporata dalla quota cedibile) con un importo minimo (stabilito annualmente per legge).

Come è facile comprendere, la cessione del quinto è una forma di credito al consumo che permette, in modo facile e veloce, di ottenere liquidità (solitamente con importi di bassa e media entità) senza essere obbligati a ricorrere a strumenti più complessi come i mutui.

Specialmente per i più giovani, magari ancora non entrati completamente nel mondo del lavoro e che sono alle prese con impieghi saltuari o stagionali, questa forma di finanziamento può rappresentare la via primaria per accedere a un piccolo prestito magari avvalendosi dell’aiuto dei propri genitori, siano essi dipendenti o pensionati.

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