giurisprudenzaTutti gli studenti di Giurisprudenza, e coloro che aspirano a prendere questa laurea, dovranno aspettarsi alcuni cambiamenti molto interessanti. Infatti, questo indirizzo universitario sta subendo una rivoluzione positiva che molti giovani aspiranti avvocati e notai apprezzeranno. Il sistema che riguarda queste facoltà acquisterà una maggiore flessibilità, potrà essere personalizzato in base alle esigenze e diventerà molto più incentrato sullo sbocco professionale. Perciò, l’intento principale è quello di promuovere le specializzazioni. Ma andiamo ad analizzare attentamente tutto quello che sta accadendo intorno a questo ambito indirizzo universitario.

I futuri corsi di Giurisprudenza cambieranno. Attualmente, il programma formativo è stato sviluppato a livello molto generale, presentando così alcuni limiti. D’ora in poi non sarà più così: la formazione diventerà molto più interessante e coinvolgente per tutti gli iscritti e per coloro che si iscriveranno in futuro. Tutti gli universitari interessati a questo indirizzo di studio potranno beneficiare di questo aggiornamento del piano formativo. Lo stesso vale per gli studenti che preferiscono conseguire la laurea e il master in Giurisprudenza online come è possibile fare ad esempio tramite l’università online Niccolò Cusano, che offrono numerosi corsi a riguardo. In questo ultimo caso, gli studenti hanno già a disposizione un piano di studio flessibile e personalizzabile, ma adesso potranno godere ancor più di questi fattori positivi e ottenere una formazione diversa e più incisiva per quanto riguarda il loro futuro lavorativo. Ma quali saranno nello specifico i cambiamenti che potranno constatare gli studenti iscritti a queste facoltà?

Il decreto, ovviamente realizzato dal Ministero dell’Istruzione, è nato da un’idea della “comunità scientifica” guidata dal “Consiglio Universitario Nazionale”. Questa iniziativa prevede la rivisitazione dei corsi di laurea e master Giurisprudenza, fermi da ormai 10 anni e racchiusi in un ciclo quinquennale fatto di diverse tipologie di lezioni e numerosi esami. In poche parole, questo percorso formativo è stato ridisegnato e suddiviso in due determinate strade. La prima consiste nel seguire un corso di 3 anni più 2, accompagnato da una diminuzione di crediti vincolati e da un aumento delle possibilità grazie al quale lo studente può pianificare i propri studi. Il biennio assumerà un aspetto decisamente più incentrato sulla specializzazione, usufruendo di nuovi corsi e discipline, e approfittando di validi scambi con le università estere. L’acquisizione dei crediti formativi sarà molto più libera e varierà in base al territorio in cui si trova lo studente, in modo tale da rispondere alle specifiche esigenze del mercato della zona.

L’altra opportunità che ogni studente che desidera frequentare un corso di laurea e/o un master Giurisprudenza dovrebbe conoscere è il piano formativo formato da 4 anni principali più 1. Questo percorso sarà incentrato per lo più alle iscrizioni ai vari albi professionali, sia per quanto riguarda gli avvocati che i notai. Praticamente, dopo il quadriennio di studio, il futuro avvocato o notaio avrà la possibilità di scegliere fra vari tipi di specializzazione ed effettuare dai 6 ai 18 mesi di tirocinio come previsto dalla “riforma forense”.

Infine è utile sapere che anche il Ministro della Giustizia aveva dichiarato che era necessario effettuare degli urgenti cambiamenti ai corsi di laurea e ai master Giurisprudenza. Quindi era davvero un qualcosa che doveva accadere per il bene degli studenti e della loro professione. Adesso, finalmente tutti gli studenti potranno beneficiare di queste interessanti modifiche, volte soprattutto a promuovere il loro successivo accesso al mondo del lavoro.

 

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