brayL’ex ministro ai beni culturali del governo Letta, Massimo Bray, ha annunciato di non candidarsi a sindaco di Roma. Il suo nome era stato avanzato all’interno di una probabile coalizione che riunisce tutte le forze politiche alla sinistra del PD, in particolar modo da Possibile, il partito di Pippo Civati.

Bray ha annunciato attraverso il suo profilo Facebook la decisione di non candidarsi:

“Ringrazio le donne e gli uomini che in questi giorni mi hanno chiesto di candidarmi alle elezioni per sindaco di Roma.
Ringrazio le ragazze e i ragazzi che in forme differenti mi hanno sostenuto con entusiasmo, fatto sentire la loro stima sincera, l’amicizia fatta di valori e di passioni ma, in una situazione in cui sarei un ulteriore elemento di divisione, non sarò candidato alle prossime elezioni amministrative.

La difficoltà di questa scelta si accompagna alla consapevolezza di aver sempre deciso autonomamente, in assoluta indipendenza e libero da quelle dinamiche di cui sembrano soffrire la politica e i partiti e che ritengo siano tra le cause della sempre maggiore lontananza dei cittadini dalla partecipazione attiva alla vita pubblica.

Al contrario un progetto per rigenerare Roma deve basarsi sulla capacità di ascolto e di dialogo, sulla centralità della cultura, sui valori di libertà e sulla politica dei grandi ideali, scelte fondamentali, antidoti a quelle prepotenti pulsioni illegali che hanno assunto carattere dominante”.

Ora la sinistra dovrà riorganizzarsi. L’ipotesi più accreditata al momento è quella delle primarie tra Stefano Fassina e l’ex sindaco Ignazio Marino ma non è escluso possa partecipare anche un nuovo nome proposto da Possibile.

Comments

comments