Vuoi esercitare un controllo maggiore su quanto viene detto di te o del tuo brand sul web? In questa sede ti forniremo una sorta di “best practice” fatta di strumenti utili per costruire e mantenere una reputazione online che renda giustizia al tuo nome, marchio o attività.

Lo scenario in cui si opera per gestire la brand reputation è complesso e delicato, il web include un numero sempre più elevato di fonti e i rischi non sono esigui, i commenti negativi e le critiche sono sempre in agguato e il diffondersi di un’opinione travisata o espressa in modo inappropriato potrebbe danneggiare il tuo nome o il marchio della società. Scansionare il web, monitorare i commenti, le citazioni, le menzioni e i dati in generale è un’attività complessa, che richiede la presenza di indicatori di performance ben precisi, essenziali per una strategia efficace che funzioni sul medio/lungo periodo.

Come scansionare dunque una moltitudine di dati relativi al tuo nome, al sito, al brand della tua azienda? Vediamo quali sono gli strumenti che dovresti avere nella cassetta degli attrezzi.

Controllo della tua reputazione in rete: i tool

Il primo strumento è offerto da Google, si chiama Google Alert ed è un tool di rilevamento e notifica delle pagine web, dei giornali e delle fonti pubbliche corrispondenti ai termini di ricerca impostati dall’utente. Se, ad esempio, l’utente decidesse di impostare la ricerca per determinate parole chiave, il programma andrebbe a scandagliare le fonti attinenti restituendo una notifica via e-mail all’utente in caso di avvenuto rilevamento. Per usare Google Alert basta effettuare l’accesso alla piattaforma e impostare gli alert secondo i propri interessi e necessità. Il vantaggio del servizio offerto dal motore di ricerca più famoso del mondo è l’utilizzo gratuito dello stesso, ma la scansione non è immediata e i dati forniti possono rivelarsi incompleti.

Il secondo tool di monitoraggio è rivolto agli addetti stampa, agli uffici stampa presso le Aziende, ai liberi professionisti, agli assistenti dei manager di aziende e a chiunque si occupi di media o brand monitoring. Simul News è un’edicola on line che, tra le varie opzioni proposte, permette di automatizzare le attività di media monitoring attraverso il reperimento istantaneo delle menzioni nelle fonti giornalistiche. Il servizio è a pagamento, occorre sottoscrivere un abbonamento unico con cui si potranno scandagliare tutte le fonti giornalistiche online e digitali in pdf, comprese quelle a pagamento inaccessibili per uno strumento come Google Alert.

Il vantaggio sta proprio nella possibilità di intercettare tutto il giornalismo, le fonti stampa digitali, quelle cartacee in pdf, le versioni digitali dei principali giornali sia italiani che esteri. L’utente può impostare gli alert giornalieri per rilevare la presenza di nomi, marchi, combinazioni di parole chiave negli articoli di giornali e riviste, con la possibilità di salvare tutte le citazioni di proprio interesse all’interno di un archivio che conterrà i documenti in cui il brand viene menzionato. Il sito è soggetto a controllo da parte del revisore contabile indipendente BDO Italia S.p.A. iscritto nell’Albo Consob e quindi è sicuro e controllato.

Tornando a Google, non si può non includere nella cassetta degli attrezzi anche Google Analytics, uno strumento utile che mostra i dati e le statistiche che riguardano i visitatori e il loro comportamento sul tuo sito. Il tool mostrerà dei grafici e delle tabelle relativi a vari parametri quali il traffico sul sito, la provenienza dei visitatori, il comportamento degli stessi, ecc. Il funzionamento di Google Analytics è complesso per i non addetti ai lavori, necessita di un’installazione tecnica che, mediante un codice di monitoraggio inserito nel sito da monitorare, permette di ottenere tutti i dati associati al traffico sul portale.

Ai fini del monitoraggio della propria reputazione online, occorre tenere sotto controllo anche un’altra tipologia di dati: i link che puntano al tuo sito.

Strumenti per il link monitoring

Conoscere i link che puntano al tuo sito e la loro provenienza è fondamentale per le attività di media monitoring, perché gli utenti formulano una propria opinione circa il brand – o il sito stesso – anche in base al testo che contiene il link che punta al sito.

Il primo strumento che vogliamo consigliarti è Majestic SEO, un servizio a pagamento che consente di analizzare i backlink, ovvero i link che puntano al tuo portale. Sebbene le funzionalità principali siano fruibili solo a pagamento, si possono ottenere anche dei report gratuiti che comunque sono molto utili. Lo strumento restituisce i dati dei backlink relativi non solo al tuo sito, ma anche ai siti web dei tuoi competitor, fornendo inoltre dati aggiuntivi come la frase esatta che contiene il link, la data di inserimento o di rimozione.

Un altro strumento molto utile, gratuito, ma di complesso utilizzo è Google Search Console, che permette l’analisi dei link che portano al sito da monitorare. Anche qui, l’installazione della Search Console di Google richiede un intervento tecnico per inserire il codice di monitoraggio nel sito di tuo interesse. Una volta completata l’installazione, basta accedere alla schermata principale e cliccare su “link” per ottenere una fotografia dei backlink che portano al tuo sito. Purtroppo, i dati restituiti possono essere incompleti.

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