Tempi duri per gli investitori italiani che con i Bond nei primi mesi autunnali potrebbero essere costretti a ‘scalare le montagne russe’. Nei prossimi mesi gli obbligazionisti italiani dovranno infatti confrontarsi con gli inesorabili verdetti emanati e già anticipati ai primi di agosto da Moody’s Investors Service e da Fitch Ratings.

Tale decisione scaturirà dal fatto che la HSBC Bank nelle sue previsioni vede degli inevitabili rialzi per i Bond con rendimenti a 10 anni, e quindi i titoli potrebbero incorrere in una significativa e poco rassicurante volatilità, con oscillazioni di prezzo piuttosto ampie.

Che tale previsione sia tutt’altro che rosea lo dimostra la Société Générale SA che suggerisce agli investitori di abbandonare le posizioni lunghe nel mercato italiano, visto l’alto coefficiente di debito pubblico in cui lo stato si trova e che desta non poche preoccupazioni soprattutto nell’area Euro.

Investire sui mercati finanziari ed in particolare nei Bond è oggi molto rischioso, specie se lo scenario è quello a dir poco apocalittico come quello previsto nei confronti dell’Italia da autorevoli aziende di rating.

Per questo motivo gli investitori piccoli, medi e grandi devono difendersi ed il modo migliore per farlo è avvalersi di specifiche app per investimenti che li rendono più facili, saggi e soprattutto sono in grado di fornire utili informazioni e notifiche in tempo reale sull’andamento dei mercati finanziari internazionali.

I motivi di tali preoccupazioni da parte dei vertici europei e mondiali della finanza scaturiscono a seguito delle anticipazioni fatte dal nuovo governo in termini di piano spesa per il prossimo anno. Questo ha fatto vacillare il mercato delle obbligazioni italiane, con gli investitori che già guardavano con molta attenzione ai proclami della coalizione Lega-M5S, che nel periodo estivo ha già approvato il Decreto Dignità, che ora è legge.

La coalizione di governo, infatti, prevede anche tagli fiscali con l’introduzione della ‘Flax TAX’ fortemente sostenuta dalla lega di Salvini e il reddito di cittadinanza, vero e proprio cavallo di battaglia del leader grillino Di Maio, che prevede un reddito di base per i più poveri all’interno del limite del deficit dell’Unione europea del 3% del prodotto interno lordo, rispetto al suo attuale deficit del 2,3%.

Sono stati sufficienti questi proclami per far capire agli investitori che l’Italia con tale piano sta per violare il livello massimo in termini di debito pubblico dell’UE e che potrebbe innescare clamorose rotture.

La HSBC, ovvero uno dei gruppi bancari più potenti al mondo, oltre che primo istituto di credito d’Europa (157,2 miliardi di euro di capitale), è stata la prima a sollevare quello che al momento non sembra solo un semplice polverone.

Il problema non sono i fondamentali o i dati, ma ciò che il governo cerca di negoziare e se è troppo radicale, al mercato non piacerà“, ha detto a Bloomberg Television lo stratega Steven Major, ovvero il maggiore responsabile della ricerca a reddito fisso di HSBC che poi ha aggiunto:

I rendimenti dei titoli decennali italiani giovedì scorso sono scesi di due punti base, ovvero al 2,89% dopo aver toccato il massimo del 3,1% il 3 agosto. Lo spread rispetto a quelli tedeschi era a 251 punti base”. La HSBC ha poi azzardato le sue previsioni di fine anno per i rendimenti decennali dell’Italia al 2,7% rispetto al 2,4%.

Tale oscillazione, sempre secondo la HSBC, potrebbe generare una volatilità dei prezzi giornalieri di 100 punti base o più, con il risultato che le obbligazioni italiane, già in una posizione altamente instabile, potrebbero concludere l’anno con uno spread di rendimento inferiore a 170 punti base rispetto a quelli in Germania, o salire fino a 400 punti base sopra il livello massimo che non è stato raggiunto nemmeno dopo la crisi del debito dell’area dell’euro. Per adesso la situazione per i Bond con rendimenti a 10 anni sembra assestarsi sui 283 punti, ma la poca fiducia dei mercati internazionali in questa attuale formazione di governo e la richiesta da parte della BCE di mantenere gli impegni di bilancio, sono pressioni volte a che sia fatta un’inversione di rotta.

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