image003Reduce dalle due affollatissime date italiane di Firenze e Milano (17 e 18 novembre), venerdì 20 novembre, a Londra, Benjamin Clementine si è aggiudicato il Mercury Prize 2015 –  il prestigioso premio assegnato ogni anno da una giuria di addetti ai lavori e giornalisti musicali al miglior disco di un artista britannico o irlandese – con il suo album di debutto At Least For Now.

Clementine ha dedicato il premio alle vittime degli attacchi di Parigi, città dove ha trascorso i suoi primi 20 anni suonando per strada e nel metrò. “Non so bene cosa dire. Grazie davvero. Mi piacerebbe ringraziare la musica. Vorrei dedicare tutto questo alle persone di Parigi” sono state le prime parole del cantante, musicista e poeta anglo-ghanese 26enne, che ha invitato a salire sul palco con lui tutti gli altri concorrenti. “Ho sempre creduto nella mia musica – ha detto l’artista – ma dopo quello che è successo a Parigi, ero molto depresso”.

At Least For Now è stato definito dai critici britannici un disco audace, brillante, stupefacente. Per Benjamin e il suo talento cristallino dalla voce calda e profonda, sono stati coniati termini come Poetic Pop o Basquiat Pop.

Tutto ha avuto inizio quando si ritrovò protagonista di una eccezionale serata del “Later… With Jools Holland”, lo show musicale più famoso della Bbc, dove sul palco quella sera si davano il cambio artisti come gli Arctic Monkeys, gli Earth, Wind & Fire e Paul McCartney.

Dopo quell’esibizione è nato un coro entusiastico sui social media che hanno continuato a scrivere per giorni “È nata una stella” oppure “Nina Simone reincarnata… in un uomo!”.

Benjamin Clementine ha 26 anni, è nato a Londra e si definisce un espressionista più che un cantante. Le canzoni che compongono At Least For Nowhanno raccontato il suo mondo fatto di difficoltà e contraddizioni (da un passato turbolento si trova oggi ad avere a che fare con un presente inatteso) ma anche di romanticismo e poesia.

Appassionato di musica, letteratura e poesia a 19 anni lascia la sua città natale, Londra, e arriva a Parigi dove, solo e senza conoscere nessuno, inizia a chiedere l’elemosina per strada e nella metropolitana per poter sopravvivere. L’incontro con un agente discografico gli ha permesso di iniziare la sua carriera discografica.

Ecco cosa si è detto di lui:

“Ora Benjamin è uno di quelli da tenere sott’occhio nel 2015”- Corriere della Sera

“Il pop diventa arte e poesia con Benjamin Clementine” -RSera , La Repubblica

“Nina Simone reincarnata in un uomo. Intenso e magnetico” -Vogue

“Il talento che, dalla metro di Parigi, ha conquistato Sir Paul e Stromae” – Rolling Stone

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