Le dichiarazioni del dimissionario direttore artistico di “Bari in jazz” Roberto Ottaviano gettano ulteriore  luce su una gestione sempre più spudoratamente clientelare e partiticizzata delle politiche culturali della Regione, riproponendo una questione morale e finanziaria che non può più essere ignorata. Ad affermarlo é il consigliere Andrea Caroppo che denuncia, in una nota diramata alla stampa e su Facebook, la gestione clientelare della cultura in Puglia.

Caroppo aggiunge: “In una Puglia che- come dice lo stesso Vendola- “sprofonda nella miseria”, è indecente continuare ad utilizzare il pretesto della cultura  per “accontentare questo o quell’altro” nel quadro giammai “di una politica culturale, ma di una cultura della politica”.

“Mai come oggi abusi, regalie, sprechi, parassitismi, favoritismi sono stati schiaffi in faccia alla povera gente. E non è possibile che un comparto di tale rilevanza e di tali costi sia di fatto totalmente appaltato senza controlli di sorta, grazie alla natura formalmente privatistica di una miriade di “agenzie”, ad una sorta di consorteria di compagni ed amici dei compagni rivelatasi molto più famelica di ogni suo precedente di eguale natura clientelare.”

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