NUMERO UNO(di Jessica Sabatelli) Una notizia recentissima che gli astrofisici USA ci hanno fornito: stanno cercando forme di vita aliena “ai confini della galassia”, cioè nella zona degli ammassi globulari della Via Lattea. Questa particolare area del cosmo, sembra che garantisca la sopravvivenza di molti pianeti di tipo terrestre.

Una ricerca che potrebbe realmente fruttare e fornire delle informazioni importantissime sui pianeti presenti nell’ammasso globulare. Fino ad oggi si sospetta che, ai margini della galassia, sia presente una specie di “culla della vita”, capace di preservare e favorire la formazione di pianeti rocciosi aventi un’atmosfera e forse anche la vita.

Addirittura, gli studiosi parlando della possibilità di poter scoprire “mondi fantastici”, abitati da civiltà aliene dei più disparati tipi e delle più variegate razze o tipologie; davvero una specie di mondo intergalattico alla Star Wars.

Queste, sono le ipotesi di Rosanne Di Stefano, dell’Harvard Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge (Massachussets), che ha presentato i risultati dei suoi studi ad un meeting dell’American Astronomical Society (AAS).

NUMERO DUESecondo l’astrofisica, in base a dettagliate simulazioni al computer, i pianeti all’interno della zona “ai margini” della galassia, avrebbero un’ampia possibilità di sopravvivere per molti miliardi di anni, e perciò, si garantirebbero un “terreno” ideale per la formazione della vita.

Gli ammassi globulari, sono un insieme di stelle che orbitano, come satelliti, intorno al centro di una galassia. Sono sorretti al loro interno da una forte gravità, che dà loro il tipico aspetto sferico e mantiene al loro centro una densità stellare molto elevata.

Gli ammassi globulari sono in genere composti da centinaia di migliaia di stelle vecchie e sono piuttosto numerosi: attualmente, se ne conoscono 158 intorno alla Via Lattea, ma altri sono nascosti all’osservazione da Terra a causa delle polveri interstellari. Questi oggetti sono considerati parte dell’alone delle galassie, orbitando attorno al centro di queste.

Gli studiosi, ritengono che in un ambiente così ricco di stelle sia difficile individuare dei pianeti, soprattutto con dimensioni e massa simile alla Terra. Nonostante ciò, nei 158 ammassi globulari della Via Lattea potrebbero nascondersi dei pianeti simili al nostro, anche nettamente più grandi o addirittura gemelli.

In un certo senso, sarebbe sereno vivere in un ammasso globulare” afferma la Di Stefano al meeting dell’AAS. Poiché le stelle, presenti in quell’area, sono piccole e impossibilitate a trasformarsi in Supernovae (che generalmente esplodono violentemente, con conseguenze disastrose non indifferenti, in ampissime aree del cosmo), i pianeti della zona sembra che vivano in un “ambiente tranquillo”, lontani da cataclismi galattici.

Inoltre, sembra che nonostante la fortissima attrazione gravitazionale fra le stelle dell’area, la loro distanza, l’una dall’altra, garantisca anche l’equilibrio e che scongiuri il rischio che, per esempio, una stella rubi dei pianeti ad un’altra.

Insomma, questa nuova ricerca sembra davvero interessante e promettente: auspichiamo che gli scienziati riescano ad osservare ed indagare bene questo nuovo mistero cosmico e, magari, una volta per tutte, trovare un lontano cugino E.T.!

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