Senza titolo-1 Arisa torna in gara al Festival di Sanremo dopo la vittoria del 2009 con “Sincerità”, quella del 2014 con “Controvento” e il secondo posto de “La notte” nel 2012.  Lo scorso anno si è cimentata con Carlo Conti, Emma Marrone e Rocio Mugnoz Moralez nella conduzione del Festival in veste di “valletta”. Quest’anno canterà “Guardando il Cielo”, una canzone scritta da Giuseppe Anastasi di rara magia e intensità.

“Guardando il cielo” sarà anche il titolo del suo nuovo album di inediti in uscita il 12 febbraio.

Nella serata delle cover interpreterà “Cuore” la canzone resa famosa da Rita Pavone, cover italiana  di Heart (I Hear Your Beat) di Phil Spector, scritta da Barry Mann e Cynthia Weil.  Il brano è stato arrangiato da Nicolò Fragile in collaborazione con Giuseppe Barbera  e Arisa.Il brano è stato arrangiato da Nicolò Fragile in collaborazione con Giuseppe Barbera  e Arisa. Nicolò dirigerà l’orchestra il giovedì sera, mentre per “Guardano il cielo” ci sarà il Maestro Giuseppe Barbera, che da tempo accompagna Arisa nel suo viaggio musicale

Questo album vede molte collaborazioni, oltre al rinnovato ed esclusivo connubio con Giuseppe Anastasi, anche la talentuosa Federica Abbate, il poeta e artista Alfredo Rapetti Mogol in arte Cheope, Fabio Gargiulo ideatore di alcuni spunti presenti nell’album, Stefano Galafate, vecchio amico dai tempi romani ha scritto “Lascerò” insieme a Giuseppe Anastasi, Andy Ferrara in “Una notte ancora”, Andres Diamond e Don Joe in “Come fosse ieri” e l’ultimo arrangiamento curato dal maestro Carlo U. Rossi in “Gaia”.

In tutto l’album Arisa riesce a cantare con il suo straordinario talento vocale ed espressivo, emozionando su temi che spaziano dall’amore al dolore; dalla passione alla speranza e l’Universo.

Dopo Il Festival incontrerà i fan e firmerà autografi negli store delle principali città italiane. Presto verranno comunicati gli appuntamenti.

Di seguito la tarck list di “Guardando il cielo”:

Voce
Guardando il cielo
L’amore della mia vita

Fidati di me
Lascerò
Come fosse ieri
Una notte ancora
Una donna come me
Gaia
Cuore (Heart)
Per vive
re ancora

L’albumIMG_0213_LED “Guardando il cielo” si apre con l’intrigante elettronica metropolitana di “Voce”, che rivendica il diritto a farci ascoltare anche quando siamo confusi fra tanta altra gente. «Mi sono immaginata immersa nel caos di un quartiere cinese: sei solo una goccia in un mare di persone   ma vuoi che qualcuno lo sappia. “Voce” cela dietro l’urgenza di gridare al mondo il dolore per un amore finito, il diritto di vivere decidendo per Se in armonia col mondo». Atmosfere cinesi anche nel brano “Fidati di me” con protagonista una geisha mercenaria innamorata del suo cliente. «Sono affascinata dalla cultura cinese. Quando ho ascoltato “Fidati di me” nella versione chitarra e voce ho immaginato una donna innamorata, che già dona tutto di se al suo amato, ma per varcare la soglia del suo cuore procede a piccoli passi e chiede fiducia, perchè il loro sarà un grande amore».

Due le canzoni che vedono Rosalba Pippa nel ruolo di autrice di parole e musica: la nobile melodia  di “Una notte ancora” e  “Come fosse ieri”. «Scrivendo il testo di “Come fosse ieri”, su una base di Don Joe e armonia di Federica Abbate, mi sono ispirata   ai colori che Mango riusciva a mettere nelle sue canzoni con la sua voce sinuosa e limpida e  alle atmosfere dei Matia Bazar negli anni ‘80 e ‘90, con la divina Antonella Ruggiero ». “Una notte ancora” invece è una filastrocca super sexy, una sorpresa. All’interno dell’album troviamo anche la soffice “Una donna come me” che si muove sul raffinato connubio voce-contrabbasso. «Le donne in carriera sono temute dagli uomini e rischiano di restare sole. Anche la donna che di giorno comanda, la sera ha bisogno di un abbraccio, di coccole, di avere vicino un uomo con cui condividere la sua parte trasparente».

L’eterea “L’amore della mia vita” sembra giacere in acqua. «Nel mio caso è meglio parlare di suoni del bosco. Questa canzone è dedicata ai miei genitori, che sono la forza che mi regge in piedi. Nulla è comparabile con l’abbraccio di mamma e il sorriso di papà». La fisarmonica d’impronta parigina della traccia finale “Per vivere ancora” è una dichiarazione d’amore che ci sussurra “si può fare!” Si può credere nella costruzione di un amore, si fa. «Io non so vivere senza amore: per me il fine della vita è creare altra vita, che sia un figlio o un percorso condiviso». Arisa vive l’amore con nuove consapevolezze e maturità e anche il lato disilluso dei sentimenti raccontato nella ballata pop “Lascerò” sulla fine di una relazione diventa un film che abbiamo visto tutti, almeno una volta nella vita. «Spesso piango quando canto questa canzone, che è rimasta nel cassetto per anni perché non mi sentivo abbastanza completa come donna per interpretarla. Finalmente sono riuscita a togliermi il peso di tutte le volte in cui avrei voluto abbandonare una storia finita».

Comments

comments