di Francesco Saverio Del Buono –  Con l’approvazione da parte del Senato entra in vigore il ‘Decreto dignità’ (ora si attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale). Il provvedimento interviene con una notevole stretta sui contratti di lavoro a tempo determinato.

Analizziamo tutte le novità introdotte dal decreto

LAVORO

  • Proroga per 2019 e 2020 per gli incentivi (decontribuzione del 50%) alle assunzioni da parte delle imprese degli under 35. L’incentivo ha durata triennale per un importo massimo di 3000 euro per ogni assunzione.
  • Reintroduzione dei voucher, ma solo per strutture ricettive e settore agricolo. In particolare potranno essere utilizzati da imprese con massimo 8 dipendenti, per il pagamento di lavori svolti da pensionati, studenti under 25, disoccupati o percettori di misure di sostegno al reddito. Saranno ammessi per una durata massima di 10 giorni.
  • La durata massima dei contratti a termine passa da 36 a 24 mesi, con obbligo di causali dopo 12 mesi. Queste norme saranno valide per i contratti ed i rinnovi stipulati a partire dal 1 novembre 2018.
  • In caso di mancata indicazione della causale dopo 12 mesi il contratto si trasformerà automaticamente in rapporto a tempo indeterminato.
  • Ogni rinnovo di contratto a termine comporterà un aggravio contributivo dello 0,5%, esclusi i contratti di lavoro domestico.
  • I contratti a tempo determinato e di somministrazione non potranno rappresentare una percentuale superiore al 30% dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato dell’impresa.
  • Previste multe di euro 20 al giorno per lavoratore per le somministrazioni di lavoro fraudolente.
  • Applicazione delle norme sui contratti a termine ai rapporti di somministrazione, con esclusione dell’obbligo di interruzione tra un contratto a termine ed il successivo; esclusione dalle norme in tema di somministrazione dei lavori del settore portuale.
  • Innalzamento a 27 mensilità del limite massimo delle indennità da proposte conciliative per i licenziamenti illegittimi. Il limite massimo precedente era pari a 18 mensilità, resta invariato il limite minimo di 2.

SCUOLA

  • Proroga dei contratti al 30.06.2019; successivamente si procederà all’immissione in ruolo dei docenti per il 50% dalle graduatorie, e per il restante 50% partendo dalle graduatorie dei concorsi indetti dal 2016 e poi con un successivo concorso da bandirsi entro il 2019.
  • Concorso straordinario per insegnanti con diploma magistrale conseguito prima del 2001-02
  • Eliminato il limite dei 36 mesi per i contratti a termine del personale docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario.

GIOCHI

  • Sarà inserita sui gratta e vinci la dicitura “Nuoce gravemente alla salute”, ugualmente a quella apposta sui pacchetti di sigarette. I biglietti dovranno riportare avvertimenti sulla pericolosità su almeno il 20% della superficie. I biglietti già in circolazione potranno essere venduti per ancora 12 mesi.
  • Multe per chi viola il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, pari al 20% del valore della sponsorizzazione (con un minimo di 50.000 euro)
  • Logo “no slot” per i locali pubblici che decidono di eliminare o si impegnano alla non installazione di apparecchi da gioco. Il logo verrà assegnato dai Comuni.
  • Per inibire il gioco ai minori, obbligo dell’uso di tessera sanitaria per accedere agli apparecchi da gioco. A partire dal 1.1.2020 andranno eliminati gli apparecchi che consentono l’utilizzo da parte dei minori e sanzioni di 10.000 euro per ogni apparecchio non in regola.

FISCO

  • Consentita anche per il 2018 la possibilità di compensazione tra debiti/crediti tra professionisti ed imprese e Pubbliche Amministrazioni.
  • Confermato il rinvio al 1.1.2019 dell’obbligo di fatturazione elettronica per l’acquisto di carburanti.

DELOCALIZZAZIONE

  • Le imprese che delocalizzano entro 5 anni dalla concessione di un aiuto di Stato devono restituire l’importo ricevuto con un interessi maggiorati di 5 punti. Per le delocalizzazioni in paesi extra UE è prevista anche una sanzione pari da 2 a 4 volte dell’importo dell’aiuto connesso. Tali sanzioni confluiranno in un fondo per la riqualificazione del sito produttivo abbandonato dall’impresa che delocalizza.

Avv. Francesco Saverio Del Buono

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