deganLa Buona scuola e il Jobs act camminano nella stessa direzione: mettere in moto un dialogo costante tra il mondo scolastico e quello aziendale”. Così l’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro Veneto (ANCL), in occasione del Gran Galà del Bacalà, affronterà martedi 12 settembre presso la Sala Consiliare del Municipio di Sandrigo, il tema “Apprendistato di I° livello in Veneto”, Potenzialità e sviluppo di uno strumento di vera integrazione scuola-lavoro.

Grazie all’azione dei Centri di Formazione della Regione, sta celermente decollando anche in Veneto l’apprendistato di 1° livello per la qualifica e il diploma professionale. L’esigenza di dotare tutti gli operatori interessati di un quadro organico della normativa nazionale e regionale in materia, ha spinto ANCL Veneto e ADAPT, in collaborazione con Eurointerim, a predisporre una “Guida pratica per l’apprendistato di 1° livello” che sarà presentata all’interno della “tavola rotonda” appositamente organizzata, dove interverranno l’Assessore Regionale Elena Donazzan, il Presidente Adapt Emmanuel Massagli, il Presidente Nazionale ANCL Dario Montanaro, e il Presidente Veneto F.I.C.I.A.P Orazio Zenorini.

“Riqualificare e rilanciare l’apprendistato di primo livello, al fine di contrastare l’abbandono scolastico e diversificare l’offerta formativa e favorire la transizione tra studio e lavoro è uno degli obiettivi della nostra Associazione – spiega il Presidente di ANCL su Veneto Marco Degan – per ridurre la disoccupazione giovanile stimolando, al contempo, lo sviluppo di nuove professionalità e l’incremento dell’occupabilità”. Le riforme del mercato del lavoro e della scuola hanno introdotto in Italia il “Sistema Duale”: un modello formativo integrato tra scuola e lavoro, che costituisce un rilevante momento di confronto sull’azione di governo nel promuovere l’alternanza scuola lavoro e sviluppare l’apprendistato formativo”.

“È una sfida importante: la sperimentazione – spiega ancora Marco Degan – rappresenta la via per realizzare in modo uniforme e organico su tutto il territorio nazionale e Veneto un sistema formativo più incisivo e concreto. Sono convinto che la ripresa e il rilancio della nostra economia debba passare anche attraverso il pieno coinvolgimento dei giovani nei processi produttivi e nella vita sociale e lavorativa”.

Il contratto di apprendistato conclude Degan, potrebbe diventare in questo quadro, la forma privilegiata di inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, poiché consente, da un lato, il conseguimento di un titolo di studio e, dall’altro, l’esperienza professionale diretta. Per incoraggiare il ricorso a tale strumento contrattuale, il job Act ha introdotto vantaggi consistenti per i datori di lavoro sotto il profilo retributivo e contributivo mentre, per i ragazzi, l’opportunità è quella di formarsi e di acquisire competenze nell’ambito di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Matteo Venturini

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