Sarà il libreria dal 21 luglio La Bibliotecaria di Auschwitz, il libro dello spagnolo Antonio Iturbe in cima alle classifiche inglesi nel 2019, pubblicata in 22 Paesi con oltre 500mila copie vendute nel mondo, è un’incredibile storia vera di coraggio e di fiducia nel potere dei libri.

Ad Auschwitz-Birkenau c’è l’unico campo “per famiglie” in cui vivono i bambini. Come uccelli rari in gabbia, i piccoli passano le loro giornate nel blocco 31, il paravento di normalità che i nazisti hanno costruito per gli ispettori della Croce Rossa. Qui Fredy Hirsch, un trentenne ebreo tedesco, ha organizzato in una baracca che è poco più di una stalla una scuola clandestina, dotata addirittura di una biblioteca. Gli otto volumi che la compongono – fra cui la Breve storia del mondo di H.G. Wells, un trattato di Freud, Le vicende del bravo soldato Švejk, un atlante geografico e Il conte di Montecristo – sono affidati alle cure della quattordicenne cecoslovacca Edita. Squadernati, strappati e malridotti, i libri sono arrivati lì per vie segrete, e difenderli non è certo semplice. Edita è disposta anche a rischiare la vita per salvare il suo tesoro, l’unico che le permette di fuggire dal dolore e dal plumbeo grigiore del campo di sterminio. Sarà proprio la sua fiducia nel potere dei libri a consentirle di vincere l’orrore. Una storia vera di coraggio e speranza che ha venduto oltre cinquecentomila copie nel mondo.

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