Chi ama fare shopping online avrà notato che spesso i prezzi che si possono trovare sul web sono più bassi rispetto a quelli che vengono applicati per gli stessi prodotti nei negozi fisici. Ciò non toglie che sia comunque utile provare a risparmiare, mettendosi in cerca delle offerte più vantaggiose o mettendo in pratica semplici accorgimenti che possono garantire una spesa inferiore. Un trucco molto diffuso – ma del tutto legale, sia chiaro – è quello che prevede di lasciare il carrello a metà. Negli e-commerce, infatti, l’esitazione nel portare a termine un acquisto può essere tramutata in un grande vantaggio. Negli Stati Uniti, per esempio, numerosi store online mettono a disposizione dei clienti che abbandonano il cyber carrello con il quale stavano facendo shopping sconti che possono arrivare fino al 20%. Uno studio sul comportamento degli internauti effettuato da Baymard ha permesso di rilevare che due carrelli su tre negli e-commerce vengono abbandonati prima della conclusione della transazione, e quindi prima del pagamento. Per i venditori, è essenziale che tutti questi carrelli abbandonati possano essere ripresi, e quindi si trasformino in vendite: ecco perché vengono proposti sconti che dovrebbero allettare i clienti “perduti” a tornare sui propri passi.

Risparmiare sugli acquisti con Prezzo8

Per trovare il prezzo più conveniente tra numerosi negozi online e avere la certezza di spendere poco ci si può affidare a Prezzo8.it, il motore di ricerca attraverso il quale gli utenti hanno la possibilità di confrontare i costi di tantissimi articoli in pochi clic. Nel complesso ci sono circa 1 milione e 600mila prodotti aggregati da oltre 400 siti: una mole di informazioni enorme, che consente agli internauti di risparmiare nei propri acquisti sul web. Zalando, Unieuro, Euronics e Amazon sono solo alcuni dei vari partner del portale, che per ogni articolo include anche schede prodotto dettagliate e recensioni accurate che illustrano i pregi e i difetti dei prodotti.

Mai cancellare i cookie

Quando si cancella la cronologia del proprio browser e si dà il la all’eliminazione dei cookies, si compie un gesto che può compromettere in senso negativo l’esito dello shopping online. Così facendo, infatti, si corre il rischio di far sparire informazioni preziose e che potrebbero essere di grande aiuto in previsione degli acquisti futuri. Per esempio, un negozio online di cravatte potrebbe mettere a disposizione delle offerte attraenti per gli utenti che sono abituati a fare acquisti in un negozio online concorrente.

Comprare in incognito

C’è, però, il rovescio della medaglia, e infatti non manca chi raccomanda di seguire esattamente il comportamento opposto. La navigazione in incognito viene consigliata perché i venditori che sanno che cosa desiderano comprare i clienti possono sfruttare tali informazioni a proprio vantaggio, magari per far salire i prezzi dei prodotti più ricercati. Da questo punto di vista, se un venditore conosce poco o nulla dei propri clienti, è meglio per quei clienti.

I prezzi flessibili

La dinamica dei prezzi flessibili è stata sfruttata per lungo tempo da parte delle catene di hotel e delle compagnie aeree, con i prezzi che variavano in base alla disponibilità. Questo fenomeno, tuttavia, sta diventando sempre più diffuso anche negli e-commerce. Il prezzo flessibile, infatti, oggi è soprattutto un prezzo personalizzato, e cioè costruito in funzione delle esigenze di chi è in procinto di acquistare. Un colosso come Amazon usa senza remore tale strategia, ma lo stesso discorso può essere esteso anche ad altri big del settore, tra i quali vale la pena di menzionare il sito di Walmart.

Comments

comments