cover_hotelmonroe_alchemicaepDal 22 gennaio “Alchemica EP”  il primo disco degli Hotel Monroe, (Roberto Mori –voce-, Nicola Pellinghelli –sintetizzatori, programmazione, chitarra elettrica e cori-, Enrico Manini –chitarra elettrica e acustica-, Luca Sardella –basso-, Marco Barili –batteria-), è disponibile in tutti i web store e, ordinandolo sul webstore della band, anche su CD.

Nati nel parmense come Moon Walk, cover band in grado di spaziare tra diversi generi musicali e di collezionare in 8 anni di onorata carriera più di 100 concerti dal 2013, con il nome di Hotel Monroe, hanno la band ha deciso di fare il grande salto, abbondando le cover e provando la strada della musica inedita. Il primo frutto di questa svolta è Alchemica EP, un extended play di 6 canzoni:

1 Intro
2 Alchemica
3 Il Portale Dei Sogni
4 I Volti Del Tuo Mondo
5 Cyberia
6 Heva

L’EP si apre con un Intro di poco più di un minuto di sapore elettronico per poi deviare subito sulle sonorità rock della title track, un brano veloce dalle chitarre graffianti ma anche con un robusta presenza di synth soprattutto nei bridge strumentali. Un rock più cupo e con meno elettronica caratterizza la successiva Il Portale Dei Sogni seguita dal pop-rock de I Volti Del Tuo Mondo.

foto_hotelmonroeL’EP si avvicina all’epilogo si arriva al primo singolo, Cyberia, un brano in cui il rock è esaltato dall’uso dell’elettronica ed è una riflessione sulle condizioni umane, un viaggio attraverso un mondo governato da tecnologia e cibernetica che ha “congelato” i rapporti e le relazioni tra le persone che guardano alla nuova realtà fredda e ipnotica “con occhi alienati e paranoici”. Una visione futuristica ed estremizzata della società attraverso suoni forti e sintetizzati esaltati dalle sonorità elettroniche. L’ultimo brano di Alchemia è Heva che si apre con un intro elettronica per poi passare ad un rock dal sapore vintage per un pezzo dedicato ad una “donna di cartapesta” caratterizzato da un testo, ricco di immagini, che visionario e quasi mistico.

Si chiude così Alchemica, un EP che mostra arrangiamenti curati e dalle sonorità in prevalenza rock ma con riusciti inserti di elettronica, sound che si ricollega con quelli di artisti inglesi come i Muse, in primis per l’uso di rock ed elettronica, ma anche dei Coldplay. Interessante anche testi elaborati che mostrano una certa abilità a raccontare storie attraverso le immagini evocate dalle parole.

Alchemia, infine, mostra la maturità acquisita dalla band in tanti anni di gavetta in cui i 6 ragazzi di Parma si sono fatti le ossa, arrivando a realizzare un proprio sound maturo e graffiante che rende l’EP un esperimento interessante e riuscito.

Giudizio: 6/10

Da scaricare: Alchemica e Cyberia

(Andrea Dasso)

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