Governo aiuta Banca Monte Paschi con 1,7 miliardi di “Tremonti Bond”

June 26, 2012   ·   0 Comments

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, ha approvato misure urgenti per l’incremento della dotazione patrimoniale della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (MPS) in attuazione della Dichiarazione dei Capi di Stato o di Governo dell’UE del 26 ottobre 2011 sulle misure di rafforzamento del settore bancario. La decisione del Governo è stata presa in seguito alla Raccomandazione EBA/REC/2011/1 dell’8 dicembre 2011 nella quale si chiedeva di assicurare che i principali istituti di credito europei aumentassero la propria dotazione patrimoniale attraverso la costituzione di un buffer di capitale, eccezionale e temporaneo, tale da portare, entro il 30 giugno 2012, il coefficiente Core Tier 1 al 9%.

Per MPS l’ammontare mancante per il raggiungimento del livello del 9%, era inizialmente quantificato in euro 3,3 mld circa, . La Banca d’Italia ha comunicato che, a seguito degli sviluppi intervenuti nel frattempo (perdita del quarto trimestre del 2011 ed evoluzione degli attivi a rischio) e delle azioni realizzate e in corso di realizzazione da parte della banca, il fabbisogno patrimoniale da colmare stimato dalla banca MPS per raggiungere, entro le scadenze previste dall’EBA, il livello target di Core Tier 1 al 9%, comprensivo del buffer per rischio sovrano, rientrerebbe in un range tra 1,3 e 1,7 miliardi.

L’intervento del Governo si è reso necessario per rispettare l’impegno preso dall’Italia in occasione del citato Consiglio europeo del 26 ottobre 2011 e a seguito dell’impossibilità, comunicata da MPS, e di cui la Banca d’Italia ha preso atto, di ricorrere, per una parte dell’importo richiesto dall’EBA, a soluzioni private di rafforzamento del patrimonio a causa delle attuali condizioni di mercato altamente volatili.

Il Governo interverrà, sottoscrivendo nuovi strumenti finanziari di patrimonializzazione assimilabili a obbligazioni speciali, simili ai cosiddetti “Tremonti Bond”. La Banca d’Italia ha ritenuto opportuno, tenuto conto delle incertezze circa l’esito delle azioni in corso di realizzazione, che lo strumento legislativo contempli un importo massimo di euro 2 miliardi. L’importo effettivo necessario dello strumento sarà stabilito dalla banca in prossimità dell’emissione.

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