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Legambiente mette le vele alle località da sogno dell’estate 2012

June 14, 2012   ·   0 Comments

Nel turismo la qualità ambientale può battere la crisi economica. A sostenerlo è Legambiente che oggi, insieme al Touring Club Italiano, ha illustrato i vantaggi economici del turismo sostenibile in occasione della presentazione della Guida Blu 2012, il vademecum dell’estate che segnala le mete di mare e lago per una vacanza all’insegna della tutela del territorio e premia con le 5 vele l’eccellenza dei comuni balneari italiani.

A parlare di territori che coniugano con successo turismo e qualità ambientale, c’erano il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, il responsabile mare di Legambiente Sebastiano Venneri, il presidente del Touring Club Italiano Franco Iseppi, il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, la responsabile editoriale Touring Editore Cristiana Baietta insieme a Stefano Landi del Master MMT – Università LUISS, Giuseppe Dodaro dell’Istituto di Ricerche Ambiente Italia e i Sindaci delle località premiate con le 5 vele.

Secondo Legambiente saper integrare natura, arte, tradizione ed enogastronomia, con forme di accoglienza sostenibili e a basso impatto sul territorio, può dare molto impulso all’economia legata ai flussi turistici che sempre più spesso si orientano verso luoghi con condizioni ambientali in qualche modo garantite. Sono diverse, infatti, le indagini che confermano questa tendenza e anche da un recente sondaggio realizzato da IPR Marketing per Fondazione UniVerde è emerso che il 35% dei turisti europei considera gli aspetti ambientali molto importanti nella pianificazione della vacanza.

“Le località con il maggior numero di vele nella Guida Blu – ha spiegato il responsabile mare di Legambiente Sebastiano Venneri – sono quelle che utilizzano la qualità come fattore di competizione sul mercato turistico e un’analisi effettuata quest’anno per la prima volta sul cosiddetto “Gotha” dei comuni premiati con le vele, cioè quei comuni che si sono posizionati stabilmente ai primi posti della classifica nel corso degli anni, ha messo in luce due aspetti particolari. Da un lato una crescita dell’offerta turistica su questi Comuni ben superiore rispetto alla media nazionale e tanto più interessante perché rivolta prevalentemente a un’offerta non convenzionale (agriturismi), quindi strutture a minor impatto ambientale. Dall’altro lato – ha aggiunto Venneri – si è registrato tra il 2005 e il 2010 un costante trend di crescita della domanda turistica più ampio rispetto alla crescita della media delle località balneari (6% contro 3,6%), una tendenza verso l’alto che non ha risentito delle flessioni legate alla particolare congiuntura economica”.

Sempre secondo il sondaggio IPR, proprio la sostenibilità è considerata un’opportunità di crescita per le destinazioni (45%), quando non addirittura una necessità (42%), tanto che il 56% degli italiani si è dichiarato “disponibile a pagare qualcosa in più se c’è garanzia per l’ambiente”.

E la sostenibilità trova il suo terreno d’elezione soprattutto nelle aree protette, i luoghi che più di altri si sono esercitati in questi anni a coniugare tutela dell’ambiente e occasioni di sviluppo.

“Parchi e Aree protette si stanno dimostrando una grande attrattiva per il nostro Paese – ha sottolineato il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri – e continuano ad avere, nonostante la grave difficoltà economica che stiamo vivendo, un trend positivo sul fronte turistico come dimostrano anche i dati dell’ultimo rapporto Ecotur che registra quasi 100 milioni di presenze all’anno nel turismo natura, di cui i parchi rappresentano oltre il 35% con una leggera crescita  rispetto all’anno precedente”.

Ecco allora quali sono le mete suggerite da Guida Blu 2012, quelle con le spiagge più belle e gli itinerari più ricercati che insieme alla buona cucina offrono le soluzioni d’ospitalità più rispettose dell’ambiente.

Quest’anno la capolista delle località a 5 vele è Santa Marina Salina (Me) nell’arcipelago delle Eolie. Il comune siciliano ha ottenuto il massimo riconoscimento per il costante impegno nella cura del territorio e per aver intrapreso politiche energetiche e di gestione dei rifiuti efficaci che consentono sia agli abitanti che ai turisti di vivere al meglio le bellezze naturali che in questo comune sono particolarmente tutelate. E’ sempre la Sardegna però a mantenere il primato della regione con la media più alta di vele (3,5) con ben 4 località a 5 vele: Posada (Nu), Villasimius (Ca), Bosa (Nu),  Baunei (Og). Con Maratea (Pz) la Basilicata resta sul podio delle regioni a cinque vele, così come Pollica (SA) trascina verso l’alto la provincia di Salerno e la Campania. Rimangono pressoché invariate le posizioni di Toscana e Puglia, che piazzano entrambe tra le prime 13 ben 2 località migliorando però la media di vele che si attesta a 3,15 per la prima e 3,11 per la seconda. Migliora ancora la posizione della Sicilia che, oltre a conquistare il primo posto nella classifica per località, vede sventolare le 5 vele anche a San Vito Lo Capo (Tp) e Noto (Sr).

Anche la dodicesima edizione di Guida Blu accontenta gli amanti dell’acqua dolce con la sezione dedicata ai laghi e la classifica delle località migliori per il turismo lacustre. Il Trentino-Alto Adige si riconferma la regione regina per numero di località tra le prime classificate. Sono sei quelle che conquistano le 5 vele: Appiano sulla Strada del Vino (Bz) sul Lago di Monticolo e Fiè allo Sciliar (Bz) sul Lago di Fiè nell’Alto Adige, Molveno (Tn) sull’omonimo Lago in Trentino, Bellagio (Co) sul lago di Como, Massa Marittima (Gr) in Toscana sul Lago dell’Accesa e Tuoro sul Trasimeno (Pg) sull’omonimo lago.

Insieme alla classica Guida Blu, quest’anno Touring Club italiano e Legambiente portano in libreria anche una novità: le nuove Guide Vacanze, una collana che integra carta, web e social media (vedi scheda).

“La nuova edizione della Guida Blu – afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano – premia la qualità e l’attenzione all’ambiente e ribadisce l’ottimo rapporto tra due Associazioni ambientaliste che condividono i medesimi valori e perseguono lo stesso obiettivo: la tutela del paesaggio e la fruizione sostenibile del territorio concepito come ricchezza comune da vivere e condividere. L’evoluzione che la Guida Blu ha avuto dalla sua nascita oltre dieci anni fa, si ritrova nel mutamento dei criteri di valutazione delle migliori spiagge italiane, non più di carattere puramente ambientale, ma comprensivi di tutte le componenti qualitative che rendono una destinazione eccellente. Una visione completa che integri alla bellezza del paesaggio e alla tutela della natura, risorse primarie per il nostro turismo, efficienza gestionale ed amministrativa, accessibilità, qualità dei servizi e cura dei beni storici artistici locali”.

Complessivamente sono 378 le località costiere marine e di lago segnalate da Legambiente e Touring Club con Guida Blu. All’interno anche l’elenco aggiornato degli alberghi e strutture ricettive per l’ambiente che si fregiano dell’etichetta ecologica di Legambiente Turismo: più di 400 strutture per oltre 65mila posti letti e una stima di presenze che supera i 6 milioni l’anno. Per conoscere dove sono: www.legambienteturismo.it.

Come di consueto per ogni regione è riportata un’introduzione di carattere storico, culturale paesaggistico che abbina alle descrizioni delle località – soprattutto di quelle premiate con 5 e 4 Vele – le segnalazioni di eventi e manifestazioni, escursioni, specialità enogastronomiche. Anche la sezione delle grotte marine è più completa: per ogni grotta nuovi simboli ne descrivono le principali caratteristiche naturali e di agibilità.

Tornando sulla costa, per il 2012 è il comune di Santa Marina Salina (Me) nell’arcipelago delle Eolie, a conquistare la vetta della classifica per le tante azioni intraprese in materia di salvaguardia ambientale e risparmio energetico. Sul fronte della gestione dei rifiuti ha incrementato notevolmente la raccolta differenziata raggiungendo il 35% (valore tra i più alti di tutta la Sicilia) e ha acquistato un bio trituratore per l’eliminazione di tutti gli scarti vegetali prodotti nel territorio. Sul piano energetico invece ha finanziato la realizzazione di pensiline fotovoltaiche per ricaricare biciclette elettriche e promosso l’utilizzo di un mezzo elettrico per l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia Municipale. Ha concesso il Faro di Punta Lingua per realizzare la sede del futuro “Museo del Mare” e ha ottenuto la certificazione ISO 14001. A queste azioni si aggiungono la costante cura per il verde pubblico, una grande attenzione per la pulizia e la protezione dei litorali e del decoro urbano in generale.

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