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Produzione industriale: in calo il settore dell’elettronica

May 10, 2012   ·   0 Comments

Secondo i dati diffusi oggi dall’ISTAT, l’industria italiana delle tecnologie – Elettrotecnica ed Elettronica – rappresentata da Confindustria Anie ha evidenziato a marzo 2012 un andamento negativo nei dati di produzione industriale.

A marzo 2012, nel confronto con lo stesso mese del 2011, l’Elettrotecnica ha mostrato una flessione dei livelli di attività del 10,4%, l’Elettronica dello 0,7% (-5,7% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale).

Nel confronto congiunturale le due macro-aree mostrano andamenti disallineati. A marzo 2012, nel confronto con febbraio 2012, l’Elettrotecnica ha registrato una crescita dei livelli di attività dello 0,9%. L’Elettronica ha, al contrario, sperimentato una contrazione, seppur moderata, dello 0,8%.

Nella media del primo trimestre 2012, nel confronto con l’anno precedente, l’Elettrotecnica ha evidenziato un risultato cumulato annuo negativo (-10,6%). L’Elettronica, beneficiando del rimbalzo mostrato nei mesi precedenti, ha mostrato una variazione positiva del 2,0% (-6,1% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale).

A marzo 2012 la produzione industriale nei settori Anie ha mostrato segnali di sofferenza. L’avvio del 2012 ha visto l’industria elettrotecnica ed elettronica italiana muoversi secondo ritmi di sviluppo decisamente più contenuti rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, che risentiva ancora del sostenuto riavvio della ripresa” – ha commentato il Presidente di Confindustria Anie Claudio Andrea Gemme – “Il primo trimestre dell’anno in corso ha costituito un momento di particolare debolezza nel cammino di uscita dalla crisi, che si fa sempre più lontana”.
“Questo avviene
– ha proseguito Gemme – in una fase delicata in cui le imprese sono impegnate a sostenere importanti investimenti per adeguarsi ai nuovi mercati. In uno scenario in rapido cambiamento, gli operatori, facendo leva su risorse più scarse e vincoli più stringenti, si trovano ad affrontare sfide importanti per rispondere prontamente alla domanda di tecnologie innovative in mercati in profonda trasformazione come l’energia, il building, la mobilità sostenibile”.

“In un momento cruciale in cui occorre costruire con urgenza le basi per una crescita di lungo periodo – ha concluso il Presidente Gemme – ritengo essenziale la consapevolezza da parte di tutti gli stakeholder istituzionali del ruolo che l’industria manifatturiera, in particolare i settori più evoluti e tecnologicamente avanzati rappresentati da Confindustria Anie, possono svolgere in questa direzione. Le tecnologie Anie, che sono frutto della ricerca e della capacità innovativa delle nostre imprese, rappresentano un fondamentale volano per lo sviluppo dei mercati più strategici”.

Federazione ANIE, con 1.200 aziende associate, rappresenta il settore più strategico e avanzato tra i comparti industriali italiani, per circa 400.000 addetti e un fatturato aggregato di 63 miliardi di euro (di cui 26 miliardi di esportazioni). Le aziende aderenti a Federazione ANIE investono in Ricerca e Sviluppo il 4% del fatturato, rappresentando più del 30% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia.

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