Description

Contrasto al Racket e all’Usura, sottoscritte al Viminale quattro convenzioni

February 21, 2012   ·   0 Comments

Alla presenza del ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, sono state sottoscritte oggi al Viminale quattro convenzioni tra il commissario per il coordinamento delle Iniziative antiracket ed antiusura e il presidente onorario della federazione delle associazioni antiracket e antiusura Italiane (F.A.I.), Tano Grasso, e il presidente del “Comitato Addiopizzo”, Salvatore Forello.

Le convenzioni – che rientrano nell’ambito dell’Obiettivo “Contrastare il Racket e l’Usura” del PON Sicurezza, Obiettivo “Convergenza 2007-2013″, per lo sviluppo del Mezzogiorno d’Italia, finanziato dall’Unione Europea – riguardano i seguenti progetti:

1. la realizzazione di due sportelli di solidarietà alle vittime del racket e dell’usura,con sedi a Napoli e Palermo, in partenariato con F.A.I..
Il costo del progetto è di 1.797.000,00 euro complessivi per 3 anni. E’ volto ad offrire ai soggetti che hanno denunciato reati di estorsione e di usura una assistenza completa rivolta alla soluzione dei tanti problemi che seguono alla denuncia. Ciò anche rafforzando il sistema di relazioni tra i soggetti attori coivolti a vario titolo nella lotta al racket e all’usura (Istituzioni, Enti territoriali, Associazioni Antiracket e Antiusura, Banche, Imprenditori, Forze dell’Ordine).

2. la promozione di una rete antiracket per le Regioni dell’Obiettivo Convergenza, con sedi a Napoli, Caserta, in Calabria, Puglia, Sicilia occidentale ed orientale, in partenariato con F.A.I..
Il costo del progetto è di 3.524.000,00 euro complessivi per 3 anni.
E’ volto a creare una struttura che fornisca una sufficiente conoscenza dei fenomeni del racket e dell’usura, la complessità del fenomeno mafioso, la sua evoluzione, la sua diversità territoriale e rafforzi le associazioni antiracket ed antiusura, promuovendone la diffusione.

3. la costituzione di una rete per il “Consumo Critico antiracket”, con sedi a Palermo e provincia, e a Gela, in partenariato con il “Comitato Addiopizzo”.
Il costo del progetto è di 1.469.977,75,00 euro per 3 anni. Il punto di partenza è costituito da un piccolo circuito economico già esistente, che si oppone pubblicamente al racket delle estorsioni mafiose. Lo scopo è quello di estendere la rete di “consumo critico antiracket”, quale strumento volto ad incentivare le denunce e creare un movimento collettivo di opposizione al fenomeno del “pizzo”.

4. la rete di Consumo Critico “Pago chi non paga” in tutte le regioni dell’Obiettivo Convergenza (escluse Palermo e Gela).
Il costo del progetto è di 2.782.000,00 euro. Si intende creare una “Rete di Consumo Critico” costituita da operatori economici e consumatori che consenta:
• l’allargamento del fronte di “reazione” alla pressione della criminalità con il coinvolgimento diretto dei consumatori nella lotta al racket;
• la differenziazione fra chi paga il pizzo e chi no, creando condizioni vantaggiose di mercato per coloro che rifiutano di pagarlo;
• la realizzazione di una rete di imprese etiche finalizzata a contendere il mercato alle imprese mafiose.

Il ministro Cancellieri ha espresso la propria soddisfazione per la firma delle Convenzioni, sottolineando l’importanza della collaborazione delle categorie interessate da racket e usura con le Forze dell’Ordine e le Istituzioni, anche attraverso il coinvolgimento delle Associazioni che rivestono un prezioso ruolo di cerniera tra società ed Istituzioni.
“Estorsione ed usura – ha aggiunto il ministro – sono reati che possono essere sconfitti soprattutto grazie alla collaborazione delle vittime di tali reati e al sostegno che le Associazioni Antiracket e Antiusura e di categoria offrono a coloro i quali si accingono a denunciare tali reati favorendone la loro emersione”.

By admin

Tags: , , ,

Comments Closed


Readers Comments (0)


Sorry, comments are closed on this post.