Export lombardo si conferma al primo posto delle regioni esportatrici

August 21, 2012   ·   0 Comments

L’export è il principale fattore trainante della ripresa economica. E’ quanto emerge dal XXVI Rapporto ICE 2011-2012 “L’Italia nell’economia internazionale”, presentato lo scorso 19 luglio presso la sede romana dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Lo studio è stato elaborato con la collaborazione di un comitato editoriale del quale fanno parte Banca d’Italia, Istat, Sace, Simest, Prometeia insieme a docenti ed esperti di economia internazionale.

Dal punto di vista territoriale, se nel 2011 le esportazioni delle regioni italiane sono aumentate dell’11,3%, l’Italia centrale fa registrare una variazione superiore alla media e pari al 13%, mentre entrambe le ripartizioni Italia nord-occidentale e Italia nord-orientale si attestano su livelli di crescita appena inferiori al dato nazionale (rispettivamente +11,2% e +11,1%). Le regioni del Mezzogiorno infine hanno sperimentato complessivamente un incremento del 10,3%.   Le esportazioni della Lombardia, la principale regione esportatrice del paese, sono aumentate nel 2011 del 10,8%. L’incremento del valore delle merci esportate, benché inferiore alla media nazionale, ha consentito di raggiungere il livello registrato nel 2008, pari a oltre 104 miliardi di euro. “La Lombardia si conferma Regione leader anche nei primi tre mesi del 2012 con un + 6,4%”, ha commentato il Presidente dell’Agenzia ICE Riccardo Monti. “Gli incrementi più rilevanti sono stati verso Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito”.   Il numero di operatori all’esportazione della regione nel 2011 ha raggiunto le oltre 60 mila unità, aumentando per il secondo anno consecutivo dopo un lungo periodo di contrazione: il livello rimane tuttavia inferiore a quello che si registrava all’inizio degli anni Duemila. In ambito provinciale, molto positiva è stata la performance di Lodi, Brescia e Lecco. Sono cresciute poco oltre la media regionale le esportazioni delle province di Monza-Brianza e di Como. Inferiore alla media è stata invece la dinamica delle vendite di Milano (8,8%), Bergamo, Varese e delle altre province lombarde.   Osservando la distribuzione delle esportazioni lombarde per aree geografiche, si nota che quelle dirette al mercato dell’Unione europea sono aumentate a un tasso in linea con la media regionale, con una performance migliore in Germania, il principale mercato di sbocco, dove sono cresciute del 15,5%. Sono invece aumentate meno della media le esportazioni in Francia, Spagna e Regno Unito.  Assai dinamiche sono state le vendite dirette verso i paesi europei non Ue, cresciute del 20,1%, ed è stato in particolar modo rilevante l’incremento di quelle dirette in Svizzera, aumentate del 25,8%. Continua, inoltre, a crescere l’importanza del mercato russo che, grazie agli incrementi sostenuti dell’ultimo biennio è passato dalla decima all’ottava posizione della graduatoria dei mercati di destinazione dell’export regionale. Molto positivo è stato l’andamento registrato nei paesi dell’Asia orientale e dell’America centro meridionale. Le esportazioni verso gli Stati Uniti, sono cresciute del 9,7 per cento. Hanno infine mostrato una flessione le esportazioni in Africa settentrionale (-8,9%) e in Asia centrale (-1,7%).    Questi risultati non sono distribuiti in maniera omogenea tra i settori produttivi: accanto ad alcuni che hanno superato il valore esportato nel 2008 ve ne sono altri che non hanno recuperato le flessioni subite nel 2009. Tra i settori più dinamici vanno menzionati il settore della chimica, quello della farmaceutica, la metallurgia, la gomma e le materie plastiche, i computer e prodotti dell’elettronica e ottica e,  nell’ambito dei prodotti del made in Italy, gli articoli in pelle. L’andamento del 2011 per i prodotti di specializzazione riflette andamenti estremamente positivi da parte di settori tradizionali come l’abbigliamento (+16,6 %) e le calzature, o di settori ad alta tecnologia come i computer. Rilevanti sono stati anche gli incrementi registrati dalla metallurgia, sia per quanto riguarda i metalli preziosi (incremento del 26%) sia per i prodotti della siderurgia (35,5%). In recupero anche il settore degli autoveicoli, ma limitatamente alla voce parti ed accessori (+21,2%). Spicca invece la flessione del valore delle vendite all’estero di prodotti agricoli, di prodotti della stampa e di altri mezzi di trasporto. La Lombardia è la principale regione esportatrice anche relativamente ai servizi, con un valore pari a oltre 19 miliardi di euro in aumento del 7,8 % rispetto al 2010, pari al 29,6% delle esportazioni complessive (al netto del dato dei trasporti).    Nel primo trimestre del 2012 le esportazioni lombarde sono aumentate del 6,4 per cento, poco più della media nazionale: aumenti più rilevanti si sono registrati in Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito. Si sono invece contratte le vendite in Cina (-3,8%). È proseguito anche nei primi mesi del 2012 l’incremento di esportazioni di metalli preziosi (30%).

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