Rimini: é scontro fra Comune e Legambiente

August 7, 2012   ·   0 Comments

“E’ consolante che Legambiente si ‘accorga’ solo oggi dei problemi di balneazione di Rimini dopo anni e anni in cui dalla presentazione dei loro annuali rapporti non erano emersi per nulla o quasi tali questioni”. Con queste parole l’amministrazione comunale di Rimini interviene sul tema della balneazione a Rimini e sui rilievi di Goletta Verde. Il comune spiega:

“E’ scandaloso, per utilizzare il linguaggio dell’associazione ambientalista, che questo risveglio dopo il decennale torpore avvenga sulla base del dibattito scottante che si è aperto in città proprio grazie alla presa di coscienza e di responsabilità da parte di questa Amministrazione comunale.

Sulla programmazione degli interventi e sulla volontà politica di realizzarli rimandiamo per l’ennesima volta all’elenco qui sotto, a beneficio non tanto degli organi d’informazione ma dei distratti funzionari di Legambiente.

Il Piano di salvaguardia della balneazione è il frutto di un vero approfondimento tecnico e gestionale, effettuato da questa Amministrazione e approvato dal Consiglio Comunale. Com’è noto, si tratta di eliminare il divieto di balneazione, in un arco temporale di 3 – 7 anni, in 8 degli 11 scarichi a mare esistenti e di ridurlo significativamente per il 3 rimanenti.

I progetti previsti sono undici, per un investimento totale di 137 milioni di euro per lo svolgimento dei lavori. Di questa somma, 49 milioni di euro sono finanziati dal Servizio Idrico Integrato e sono in fase di appalto, con l’affidamento dei lavori già effettuati per il raddoppio del depuratore di Santa Giustina, il risanamento fognario di Rimini Isola e la qualificazione delle imprese per la dorsale Nord. A questi 49 milioni di euro, si aggiunge la vasca di laminazione dell’ospedale, che per un primo stralcio è già in appalto con finanziamento dell’azienda USL ed è imminente l’inizio dei lavori già dalle prossime settimane.

L’altro stralcio della vasca, di competenza del Servizio Idrico Integrato, ha un progetto definitivo che Hera sta portando alla fase esecutiva. Per i progetti a Rimini nord si parte dallo sdoppiamento delle reti per il 70% e sono in corso i progetti per separare completamente le acque nere dalle acque bianche. I cittadini, con la partecipazione dell’Amministrazione Comunale, saranno chiamati a regolarizzare gli allacciamenti per l’effettiva separazione, laddove sia necessario.

Da ricordare infine come il Piano triennale degli investimenti 2012 – 2015 preveda 15 milioni d’investimento sul sistema fognario. Quindi tutt’altro che un’Amministrazione ferma e immobile sul fronte degli interventi come dipinta dal comunicato di Legambiente.

Ci viene il sospetto che l’informazione distorta, che crea un danno ad economia ed al lavoro, serva a ricavarsi un protagonismo mediatico.

Un vero e proprio uso distorto quello che emerge dai dati della Goletta Verde: difatti mentre si parla di 121 giorni cumulativi di divieto della balneazione (più dell’intera stagione balneare) i giorni di divieto temporaneo di balneazione sono stati in media 11 e hanno riguardato 3,3 Km di costa su 15 Km complessivi.

E’ inoltre utile precisare che i divieti temporanei per 300 metri a nord e sud dello sfioratore, e il ripristino della balneazione dopo 24 ore sono il frutto di studi e di analisi portate avanti da più enti qualificati che certificano che dopo 24 ore anche i tratti in cui è stata limitata la balneazione tornano ad avere un acqua eccellente come il complesso della nostra costa.

Non possiamo non dire che il comunicato di Legambiente, istituto che dovrebbe avere nella conoscenza e nella razionalità i suoi principali capisaldi di intervento, spicca per assoluta mancanza di conoscenza delle problematiche sia finanziarie che tecniche che per altrettanta assoluta ignoranza dei percorsi amministrativi. Legare il Trc al problema della rete fognaria è considerazione degna di un discorso qualunquista che tra l’altro a Rimini abbiamo già sentito. La lotta ai PM 10 vale quanto la salvaguardia della balneazione. Così come è assolutamente tutto da dimostrare l’automatica destinazione dei fondi dal TRC alla salvaguardia della Balneazione. I fondi per la metropolitana di Parma finiti al porto di Ravenna ne sono l’esempio.

Singolare in fine la scelta dei tempi: oggi alla vigilia del ferragosto  dopo 75 giorni di stagione balneare con appena 3 giorni di divieto della balneazione su una piccala porzione del nostro mare Goletta Verde viene a “sparare” i suoi dati fuorviante.

Se questo è l’approccio l’amministrazione ritiene non utile o comunque non prioritario affrontare tali questioni in un incontro specifico con Legambiente, evidentemente più interessata a pubblicizzare se stessa sulla base dei peggiori e più retrivi argomenti. Questa Amministrazione comunque continuerà, come fin qui ha fatto, a coinvolgere la sezione riminese di Legambiente nei progetti legati alle politiche ambientali”.

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