L’Unione Europea imporrà la fine del monopolio SIAE

August 7, 2012   ·   3 Comments

Qualche giorno fa il noto avvocato Guido Scorza, studioso di diritto d’autore e delle nuove tecnologie, dal sito de L’Espresso ci aveva fatto notare come il Kosovo si sia dotato di due società di tutela e raccolta per i diritti d’autore. Quindi persino il Kosovo é riuscito a superare l’Italia, ancora bloccata dal monopolio della SIAE, che nessuno riesce o vuole smantellare.

Sulla tutela del diritto d’autore siamo quindi ormai gli ultimi della classe. La SIAE é l’ente monopolista italiano per la tutela, raccolta e ripartizione dei diritti d’autore.
Più volte ho parlato dei problemi legati all’organizzazione dell’ente e alle negatività prodotte dal suo monopolio.
Il mio piccolo saggio dall’emblematico titolo “Perché abolire la SIAE” raccoglie una serie di valutazioni che ho maturato sia con gli studi e l’analisi del mercato dei diritti d’autore, sia con l’esperienza diretta nel periodo in cui ho lavorato per l’organizzazione di eventi musicali e di spettacolo.
Ho deciso di rendere gratuito in e-book l’ultima edizione del saggio che é scaricabile qui: http://www.lulu.com/shop/salvatore-primiceri/perch%C3%A9-abolire-la-siae-seconda-edizione-aggiornata/ebook/product-18322676.html
Ma la fine del monopolio SIAE é possibile?
Non sono stati in molti a soffermarsi su come la “Spending Review” voluta dal premier Monti non abbia in realtà toccato il “carrozzone” SIAE, fonte di notevoli sprechi economici. Sulla SIAE, infatti, si é sempre parlato tanto ma nessuno ha avuto mai il coraggio di agire, anzi. I suoi poteri negli ultimi anni si sono addirittura ampliati.
Ma forse uno spiraglio esiste. E’ lo stesso avvocato Sforza a spiegarcelo, dalle colonne de L’Espresso.
A porre fine al monopolio SIAE potrebbe infatti essere l’Unione Europea, dall’alto. Tanto per cambiare é ancora una volta l’Europa a emanare direttive a cui dobbiamo adeguarci in quanto non siamo stati in grado di farlo prima.
La Commissione Europea ha annunciato la presentazione di una proposta di direttiva volta a rendere più efficiente e trasparente il mercato della gestione dei diritti d’autore e dei diritti connessi nel mercato unico europeo, un mercato che vale oltre 6 miliardi di euro all’anno.
Scorza spiega come “la Commissione traccia un identikit delle ragioni di inefficienza delle collecting society operanti in Europa che sembra ritagliato su misura per la nostra SIAE”.
Sembra proprio che l’Unione Europea abbia preso la SIAE come l’esempio negativo da mettere a posto soprattutto quando ritiene necessario intervenire sulla governance degli enti di gestione collettiva dei diritti, sulla trasparenza dei meccanismi di riparto delle royalty incassate e, soprattutto, sulla scarsa libertà della quale, sin qui, titolari dei diritti e utilizzatori hanno disposto nel poter scegliere da chi farsi rappresentare e da chi acquistare diritti d’autore e connessi.
L’avvocato Scorza prosegue spiegando che “La Commissione con la sua proposta rappresenta l’esigenza, urgente che il mercato della gestione collettiva dei diritti d’autore e connessi divenga rapidamente davvero unico, che i diritti siano gestiti – in modo trasparente – e nell’interesse prevalente di tutti i titolari dei diritti – e non solo di alcuni privilegiati come sin qui accaduto – e, soprattutto che ogni titolare dei diritti sia libero di rivolgersi ad una qualsiasi società di intermediazione dei diritti per affidarle il mandato di gestire i propri diritti e di revocare tale mandato in ogni momento anche solo in relazione a talune categorie di diritti”.
Scorza auspica la fine della frammentazione geografica dei mercati e la fine dell’epoca del monopolio SIAE. Inizia l’epoca del mercato europeo della gestione collettiva dei diritti e Scorza fa appello al Governo e al Parlamento affinchè elimini subito il monopolio SIAE previsto dalla legge sul diritto d’autore. “Se non lo facesse, preannuncia l’avvocato, ci sarebbe il concreto rischio che il mercato nazionale dei diritti d’autore venga cannibalizzato dalle dalle più dinamiche, trasparenti ed efficienti società di gestione collettiva operanti nel resto d’Europa, competitors con i quali la nostra SIAE non può confrontarsi, specie nell’attuale situazione di crisi nella quale versa”.
Staremo a vedere.

(Articolo di Salvatore Primiceri)

Fonti correlate:

Il sito ufficiale di Guido Scorza – www.guidoscorza.it

Il Blog di Guido Scorza su L’Espresso >>

Per scaricare gratis il pamphlet PERCHE’ ABOLIRE LA SIAE (di Salvatore Primiceri), clicca qui >>

Il sito della casa editrice PE Primiceri Editore >>

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