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	<title>L&#039;AltraPagina.it - Il Magazine Culturale &#187; Musica</title>
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	<description>Il magazine culturale a cura della redazione di Voilier2000.com</description>
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		<title>Piacenza ospita &#8220;Tendenze&#8221;, da 16 anni teatro dell&#8217;alternativa musicale</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 12:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Salvatore Primiceri - Cosa c&#8217;é di veramente alternativo, nuovo e originale nella &#8220;quotidianità&#8221; dell&#8217;industria discografica, delle grandi radio e nelle tournée dei &#8220;soliti&#8221; big? Ben poco. Il &#8220;sistema&#8221; musica in Italia non ha mai brillato ma oggi la sua crisi assume aspetti molto seri e meno male che, in parte, ci salva internet altrimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/08/02.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1007" title="02" src="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/08/02-150x150.jpg" alt="02" width="150" height="150" /></a>di Salvatore Primiceri -</em> Cosa c&#8217;é di veramente alternativo, nuovo e originale nella &#8220;quotidianità&#8221; dell&#8217;industria discografica, delle grandi radio e nelle tournée dei &#8220;soliti&#8221; big? Ben poco. Il &#8220;sistema&#8221; musica in Italia non ha mai brillato ma oggi la sua crisi assume aspetti molto seri e meno male che, in parte, ci salva internet altrimenti saremmo probabilmente tutti uniformati ad ascoltare la stessa &#8220;musica&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1006"></span>Per fortuna pochezza del mercato non equivale a dire che non vi sia creatività in giro, c&#8217;é solo semmai un&#8217;incapacità a investire e selezionare nuove proposte.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco allora che per trovare un angolo di indipendenza musicale dove ad essere protagonisti sono i giovani e la loro voglia di esprimersi, bisogna rifugiarsi nella sana provincia italiana dove si possono trovare eventi e festival di ottimo livello.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; il caso di Piacenza dove da ben sedici edizioni si svolge il festival &#8211; concorso per band emergenti &#8220;Tendenze&#8221; organizzato dall&#8217;associazione Airbag 29100 Factory e dal Comune di Piacenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 3 al 5 settembre nell&#8217;area denominata &#8220;Spazio 4&#8243;, un contesto vicino al centro cittadino dove per tutto l&#8217;anno vengono organizzate iniziative dedicate ai giovani per favorirne l&#8217;aggregazione e l&#8217;espressione creativa, si esibiranno decine di band della scena giovane, alternativa e indipendente in una serie di concerti tutti ad ingresso gratuito.<br />
Tendenze affonda le sue radici negli anni 90 e come tutte le crezioni più felici è cresciuto sempre di più, diventando un appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati di musica della città, della provincia ma anche delle zone limitrofe (Lodi, Milano, Bologna, Brescia, Parma, Reggio, Modena ecc&#8230;) calamitando sui palchi non solo band locali ma anche ospiti nazionali ed internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Un festival che si definisce &#8220;regionale&#8221; ma che in realtà assume sempre di più i contorni di un evento nazionale grazie all&#8217;originalità e alla forza della proposta e dei contenuti oltre che dalle migliaia di spettatori che raggiungono la cittadina emiliana.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo musica, quindi, nella tre giorni piacentina, ma anche installazioni di giovani artisti e designers, cortometraggi, mostre artistiche, aperitivi musicali e caffé letterari.<br />
Per conoscere nel dettaglio il programma della manifestazione basta collegarsi a:<br />
<a href="http://www.tendenze.net/programma.php">http://www.tendenze.net/programma.php</a></p>
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		<title>Tre astri del pianoforte mondiale al Festival Internazionale Ferruccio Busoni di Bolzano</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 12:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tre astri del pianismo internazionale, tre maniere complementari di approccio all’interpretazione della letteratura dello strumento principe del 58. Concorso e 5. Festival Internazionale Ferruccio Busoni, inserito nell’ampia programmazione del Bolzano Festival Bozen. E’ un’occasione unica quella che domenica 22 agosto (ore 20.30, Auditorium) fa convergere sulla scena bolzanina Ivo Pogorelich, Alexander Kobrin e Anna Kravtchenko, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/08/ivo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-999" title="ivo" src="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/08/ivo-150x150.jpg" alt="ivo" width="150" height="150" /></a>Tre astri del pianismo internazionale, tre maniere complementari di approccio all’interpretazione della letteratura dello strumento principe del 58. Concorso e 5. Festival Internazionale Ferruccio Busoni, inserito nell’ampia programmazione del Bolzano Festival Bozen. E’ un’occasione unica quella che domenica 22 agosto (ore 20.30, Auditorium) fa convergere sulla scena bolzanina Ivo Pogorelich, Alexander Kobrin e Anna Kravtchenko, protagonisti di un concerto che, oltre ad affiancare due generazioni artistiche differenti, anche se vicine, si concentra su un menu musicale tra grandi classici, con cui il pubblico ha già una certa familiarità, e una preziosa rarità esecutiva.<br />
<span id="more-998"></span>Chopin e Liszt, affidati a Pogorelich, aprono il concerto. Un omaggio in occasione del bicentenario della nascita dell’autore i due notturni di Chopin – l’op. 55, n. 2 e . op. 62, n. 2 &#8211; che preludono al Mephisto Waltz n. 1 lisztiano, ma anche un modo per sottolineare il legame artistico che unisce le figure dei due compositori. Nel 1832 Chopin tenne a Parigi il suo primo concerto in città e Liszt rappresentò una fondamentale chiave d’accesso per questi all’alta società cittadina, lo stesso milieu in cui Chopin conobbe più tardi la baronessa Amantine Aurore Lucile Dupin, più nota con lo pseudonimo di George Sand, che utilizzò per la sua prolifica carriera di scrittrice. Dai due compositori contemporanei il testimone passa per la seconda parte del concerto ad Alexander Kobrin e Anna Kravtchenko per un altro omaggio, quello che Ferruccio Busoni volle fare al capolavoro di Johann Sebastian Bach, l’Arte della Fuga. La Fantasia contrappuntistica, che non di frequente si ha occasione di ascoltare, venne composta in America nel 1910, durante una sua tournée che coincise con la ripresa, da parte del compositore, dello studio del contrappunto stesso. In una lettera alla moglie Gerda, che Busoni via via aggiornava sugli sviluppi del proprio lavoro portato avanti nonostante il peso dei programmi ciclopici chiamato a interpretare, scrisse: “La fuga è il mio lavoro pianistico di maggiore importanza (eccettuato il Concerto). Mi mancano due giorni per ricopiarla. Essa consiste di: Prima fuga, Seconda fuga, Terza fuga (tutte da elaborare). Intermezzo – I. Variazione – II. Variazione – III. Variazione – Cadenza – Quarta fuga – Coda. Come vedi il piano non è comune. E ogni nota “sta”….”. Il brano di Busoni &#8211; corredato, nelle lettere alla moglie, di veri e propri schizzi architettonici che ne illustravano la costruzione, molti dei quali vennero pubblicati in seguito nel volume “Su l’unità della musica” – è un concentrato di materiali musicali inesauribili, riletti attraverso un’ottica per l’epoca moderna. Una ragione in più per approfittare di questa straordinaria occasione d’ascolto.</p>
<p>BIGLIETTI<br />
Teatro Comunale<br />
T 0471 053800<br />
ma &#8211; ve ore 10.00 &#8211; 13.00; 15.00 &#8211; 19.00<br />
sa ore 10.00 &#8211; 13.00<br />
www.vipticket.it</p>
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		<title>Elton John e il &#8220;perbenismo omofobo&#8221; italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 08:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo un travagliato susseguirsi di conferme e smentite, pare proprio che Elton John si esibirà a Trani in una delle tappe italiane del suo prossimo tour mondiale. Il concerto si terrà il 22 settembre al Piazzale del Monastero della bellissima città adriatica anziché nella piazza del Duomo.

Lo spostamento di location é stato deciso per &#8220;motivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/08/eltonjohn.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-994" title="eltonjohn" src="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/08/eltonjohn-150x150.jpg" alt="eltonjohn" width="150" height="150" /></a>Dopo un travagliato susseguirsi di conferme e smentite, pare proprio che Elton John si esibirà a Trani in una delle tappe italiane del suo prossimo tour mondiale. Il concerto si terrà il 22 settembre al Piazzale del Monastero della bellissima città adriatica anziché nella piazza del Duomo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-993"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lo spostamento di location é stato deciso per &#8220;motivi di sicurezza e di ordine pubblico&#8221; dopo che il Vescovo di Grosseto, Giacomo Babini, aveva invitato i cattolici a protestare contro un concerto &#8220;offensivo e blasfemo&#8221; perché a suo dire é inaccettabile che un gay si esibisca davanti ad una chiesa. «Tutti conoscono le disordinate tendenze di Elton John e la sua vita depravata, dunque svolgere una sua esibizione davanti alla casa di Dio é offensivo», così si espresso Babini all&#8217;ingresso del terzo millennio e purtroppo seguito a ruota da un gruppetto di seguaci che evidentemente dimenticano che la casa di Dio é soprattutto la casa di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione &#8220;Elton John&#8221; in Puglia quindi, sfumata a Lecce durante l&#8217;estate (per motivi quasi sicuramente economici), é riemersa tra mille polemiche a Trani dove, a volere fortemente l&#8217;evento, é stata l&#8217;on. Gabriella Carlucci, sindaco di Margherita di Savoia ma anche conoscitrice di artisti e manager del mondo dello spettacolo.E&#8217; stata proprio lei a suggerire la città di Trani agli organizzatori come tappa pugliese, appoggiata dal sindaco Giuseppe Tarantini i quali, insieme, in una prima conferenza stampa, avevano definito Piazza Duomo come la cornice ideale per un evento di così alto livello e prestigio. Sicuramente avevano ragione ma di fronte anche al più remoto rischio del minimo disordine, é prevalsa la scelta di spostare il concerto al Piazzale del Monastero. In fondo é forse giusto così perché l&#8217;evento merita di essere vissuto come una serata indimenticabile dove l&#8217;arte e la musica di uno straordinario musicista, capace di regalare da decenni vere e sincere emozioni, vinceranno su tutto dimostrando che, al grande pubblico, delle parole di Babini non rimarrà nulla, per fortuna, anche se ora i gruppi religiosi a lui vicini cantano vittoria.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo siamo al solito vizio di emettere giudizi sulla vita e il privato delle persone e l&#8217;Italia offre così al mondo l&#8217;ennesimo indecoroso spettacolo di &#8220;ipocrisia e falso perbenismo&#8221; che probabilmente serve solo a far sentire a posto con la coscienza chi lo applica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il risultato é che un vescovo si può scagliare contro un uomo, un artista, una persona che nella sua vita ha realmente contribuito a diffondere veri messaggi di amore e di pace a tanti giovani e, ormai meno giovani, amanti della sua straordinaria musica.</p>
<p style="text-align: justify;">Elton John é un personaggio positivo che si é battuto anche per molte questioni sociali, una tra le ultime il concerto per la pace.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo di fronte al paradosso dove un uomo di Chiesa predica l&#8217;omofobia e incita alla ribellione per un concerto davanti ad una Chiesa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed Elton John in tutto questo che direbbe? Probabilmente ripeterebbe quelle frasi che suscitarono clamore nell&#8217;inverno scorso: «Credo che Gesù avesse molta compassione, era un gay superintelligente, che ha capito i problemi dell&#8217;umanità. Gesù voleva che noi ci amassimo e perdonassimo. Non capisco cosa renda le persone così crudeli.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Buon concerto a tutti!</p>
<p style="text-align: justify;">Salvatore Primiceri</p>
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		<title>SILENZIO ASSORDANTE IN VAL D&#8217;ORCIA</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 18:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Chianciano Terme dal 15 al 18 luglio la Festa della musica
di Diego Pelliccia &#8211; Se il prossimo anno deciderete di andare a Chianciano Terme per la festa della musica, al vostro arrivo negli ordinati giardini pubblici della cittadina, dove zelanti giardinieri ogni giorno scrivono la data con le siepi nelle aiuole, potrebbe anche capitarvi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/07/images-2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-950" title="images 2" src="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/07/images-2-150x150.jpg" alt="images 2" width="150" height="150" /></a>A Chianciano Terme dal 15 al 18 luglio la Festa della musica</p>
<p>di Diego Pelliccia &#8211; Se il prossimo anno deciderete di andare a Chianciano Terme per la festa della musica, al vostro arrivo negli ordinati giardini pubblici della cittadina, dove zelanti giardinieri ogni giorno scrivono la data con le siepi nelle aiuole, potrebbe anche capitarvi di non sentire nulla e addentrarvi tra siepi e lampioncini nel silenzio più assoluto, tutt’al più in un brusio di fondo. Ma non dovrete preoccuparvi di aver sbagliato posto, di essere arrivati troppo presto o troppo tardi, né di aver scambiato la festa della musica con una sessione di preghiera collettiva. Infatti non potrete non notare una folla di persone intente a ballare. No, non siete diventati sordi in un istante, è semplicemente il marchio di fabbrica, la caratteristica più innovativa di questa iniziativa due colline più in là della Val D’Orcia in Toscana. Cuffie per tutti, decibel per nessuno. Tutti ballano ascoltando la stessa musica, ma ognuno per sé, isolato dagli altri. È la silent disco, dj set proposto con cuffie wireless.<br />
Se c’è un marchio di fabbrica dev’esserci una officina che la produce. Da queste parti non ci sono molte industrie, bisogna arrivare nella vicina Val di Chiana per trovarle, ma si possono incontrare dei laboratori di produzione immateriale e culturale. Il Collettivo Fabrica (<a href="http://www.collettivofabrica.org/">http://www.collettivofabrica.org</a>), che organizza la Festa della Musica a Chianciano dal 2007, è uno di questi, e non c’è dubbio che per merito loro l’iniziativa “ha cambiato pelle” ed è decollata fino a diventare un importante punto di riferimento: il “festival ad ingresso gratuito più importante della regione”.<br />
La silent disco è forse un compromesso con amministrazione comunale e residenti, stagionali e stanziali, che non avrebbero gradito un rave party dalla fine del concerto fino a tarda notte, e probabilmente non aiuta la socialità davanti alle casse, ma è una interessante sperimentazione che contribuisce sicuramente ad attrarre moltissime persone dai paesi vicini, dalla provincia e anche da tutta la Toscana. Cuffie a parte, infatti, la festa è ormai un importante momento di aggregazione giovanile in un territorio che riserva ben poche attrazioni che non siano destinate a turisti o ad un pubblico più attempato.<br />
Il clamoroso sviluppo turistico della Toscana e della Val D’Orcia, in particolare negli ultimi venti anni, secondo forse solo a quello della Sardegna, pur rappresentando un motore benefico, ha inevitabilmente generato uno spostamento dell’offerta culturale verso l’alto, spingendo forse molti giovani a produrre e a cercare stimoli fuori da questo territorio e provocando un flusso di energie verso città più grandi e attraversate come Firenze, Bologna e Roma.<br />
Ma a volte qualcuno ritorna, ed altre ancora le tendenze si inceppano, e nascono qui e là piccoli esempi in grado un giorno, chissà, di sovvertirle o almeno riequilibrarle. Chianciano, e il Collettivo Fabbrica, è uno di questi esempi che completa il quadro di una Toscana da cartolina con delle produzioni reali, dal basso, coagulando attorno ad un evento non solo lo spettacolo di una sera ma nuove energie e collaborazioni. Uno spirito di cooperazione anche con i più giovani come da tempo non si vedeva da queste parti. Un fare capace di diventare una valida alternativa alle serate al bar. Il video del back stage dell’iniziativa e degli alacri lavori di allestimenti, realizzato sempre dal Collettivo e riprodotto in loop durante il concerto, mostrava pienamente questo spirito.<br />
Quest’anno infatti gli organizzatori si sono dati da fare, ottenendo numerose sponsorizzazioni e anche qualche finanziamento, ma realizzando in proprio strutture in legno nei giardini, per i bar e i bagni, riservando anche un’attenzione particolare all’ambiente: sono stati utilizzati infatti bicchieri e stoviglie in materiale biodegradabile (Mater-bi), l’acqua è stata distribuita gratuitamente dall’acquedotto pubblico attraverso un potabilizzatore, azzerando così la vendita di bottiglie di plastica. Da quest’anno l’installazione di pannelli fotovoltaici ha permesso di fornire energia alle strutture riducendo le emissioni nocive.<br />
Se l’anno prossimo andrete in Toscana, e non vorrete sentirvi solo turisti, fate un salto alla Festa della Musica. E tenete d’occhio il Collettivo Fabrica.<br />
Diego Pelliccia</p>
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		<title>Joe Bonamassa apre l&#8217;edizione 2010 di MonfortinJazz</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 13:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
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		<description><![CDATA[Sulle colline di Langa si rinnova l’appuntamento con Monfortinjazz, una della manifestazioni musicali più longeve e tenaci del panorama italiano. Monforte d’Alba (Cn), paese di duemila abitanti e tante cantine prestigiose, ha nel suo centro storico un luogo speciale, un vero e proprio auditorium all’aperto.

L’Associazione Monfortese delle Arti dal 1976 organizza in questo spazio concerti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/06/bonamassa.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-899" title="bonamassa" src="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/06/bonamassa-150x150.jpg" alt="bonamassa" width="150" height="150" /></a>Sulle colline di Langa si rinnova l’appuntamento con Monfortinjazz, una della manifestazioni musicali più longeve e tenaci del panorama italiano. Monforte d’Alba (Cn), paese di duemila abitanti e tante cantine prestigiose, ha nel suo centro storico un luogo speciale, un vero e proprio auditorium all’aperto.</p>
<p><span id="more-898"></span></p>
<p>L’Associazione Monfortese delle Arti dal 1976 organizza in questo spazio concerti e rassegne con musicisti di fama internazionale tra i quali: Wayne Shorter, Jan Garbarek, Francesco Guccini, Mavis Staples, Ivano Fossati, Enrico Rava, Rufus Wainwright, Paolo Conte, Bruce Cockburn, Vinicio Capossela, Willy de Ville, Stefano Bollani, Gipsy King, Manhattan Transfer, Diana Krall, Gal Costa, Francesco Cafiso, Severino Gazzelloni e il grande pianista polacco Horszowski, al quale fu intitolato il teatro dopo il memorabile concerto del 1986.</p>
<p>I cinque concerti della rassegna abbracciano in modo raffinato il panorama musicale internazionale di oggi mantenendo la qualità artistica come denominatore comune.</p>
<p>Grande apertura di stagione con una delle due uniche date italiane nonché anteprima europea della star della chitarra rock blues Joe Bonamassa, che inaugurerà la rassegna 2010 giovedì 1 luglio. Classe 1977, dalla Grande Mela al talento consolidato internazionale, Bonamassa è dotato di una voce graffiante e di un grande stile nel suonare la chitarra tanto da essere considerato come uno dei migliori chitarristi a livello mondiale. A 12 anni già apriva i concerti di B.B King mentre ora duetta alla pari con Eric Clapton come nel “live at Royal Albert Hall”. A Monforte presentera’ il nuovissimo album “Black Rock” in cui rivisita classici come “Spanish Boots” di Jeff Beck, “I Know a Place” di John Hiatt o “Bird On A Wire” di Leonard Cohen e si lancia in un clamoroso duetto, sia vocale che chitarristico, con il leggendario B.B.King.</p>
<p>La settimana successiva si dà il via ad una serie di sabati all’insegna della grande musica. Sabato 10 luglio è la volta dell’unico concerto del nord Italia del pianista americano Brad Mehldau, artista capace di suonare una diversa melodia con ciascuna mano in insoliti metri quali 5/4 e 7/4. Considerato un enfant prodige del jazz, Mehldau ha un’educazione classica, ma non disdegna una passione per il rock dei Radiohead e altri. Alterna l&#8217;attività in trio con quella solista e dopo una collaborazione con Pat Metheny, che frutta due dischi e un tour, nel 2008 torna solista con “Live”, doppio che contiene le reinterpretazioni di “Wonderwall” degli Oasis e “Black hole sun” dei Soundgarden.</p>
<p>Sabato 17 luglio un altro concerto raro e un’anteprima italiana: quello della regina del fado Dulce Pontes che mostrerà dal vivo i suoi innumerevoli stimoli provenienti dalle tradizioni più eterogenee, dalle sonorità africane alle interpretazioni rock. Le numerose collaborazioni internazionali, tra cui spicca quella con Ennio Morricone (da cui è nato l’album “Focus”), hanno fatto di Dulce Pontes un’artista poliedrica, pronta a sorprendere gli spettatori con il suo entusiasmo e l’intensità delle sue perfomance. Dulce ha sperimentato una serie di duetti vocali strepitosi, due per tutti Andrea Bocelli e Caetano Veloso e nel 2009, per festeggiare i vent&#8217;anni di carriera, ha pubblicato “Momentos” contentente brani live e inediti.<br />
E dopo un trionfale tour mondiale, sabato 24 luglio Monfortinjazz ospita il compositore e pianista Ludovico Einaudi. In occasione del Nightbook Tour 2010 sarà accompagnato da un ensemble di straordinari musicisti. La sua cultura di pianista affonda le radici nella tradizione classica con l&#8217;innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea. Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena mondiale. E dopo lo strepitoso successo di “Divenire” (disco d’oro nel 2007 con oltre 80.000 copie vendute solo in Italia e un tour europeo culminato alla Royal Albert Hall di Londra davanti a 4000 persone) recentemente ha pubblicato “Nightbook” 13 nuove tracce che confermano il compositore come uno dei più importanti esponenti del pianismo contemporaneo.<br />
L’ultimo sabato (e l’ultimo giorno) di luglio gran finale con Enrico Rava, jazzista italiano sicuramente fra i più conosciuti e apprezzati a livello internazionale. A Monfortinjazz il trombettista presenterà per la prima volta e in esclusiva per il Piemonte il suo nuovo progetto Gershwin &amp; More in cui insieme al Parco della Musica Jazz Lab, un ensemble di musicisti tra i più noti e importanti dell’attuale panorama jazzistico italiano, reinterpreterà alcuni brani del grande George Gershwin. Rava è sicuramente un artista al di fuori di ogni schema, rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali. A conclusione della serata, come da tradizione, verrà offerto in degustazione il Barolo di Monforte, offerto dai produttori locali.</p>
<p>La rassegna Monfortinjazz è diventata, con il passare degli anni, un importante evento musicale a livello nazionale. L’edizione 2009 (oltre 5.000 spettatori) ha consolidato il successo di pubblico e di critica ottenuto nelle edizioni precedenti. La novità più importante è l’ampliamento del bacino di affluenza degli spettatori. Non solo Piemonte e Liguria, gli appassionati sono giunti da molte altre regioni italiane, Veneto in testa, e da diversi Paesi europei, con la piacevole sorpresa della Norvegia, Belgio e Inghilterra.</p>
<p>Monfortinjazz è un&#8217;iniziativa organizzata dall’Associazione culturale Monfortearte con il patrocinio del Comune di Monforte d’Alba, di Regione Piemonte e Provincia di Cuneo, e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero, Unione dei Comuni di Langa e del Barolo, Produttori vinicoli di Monforte, Banca d&#8217;Alba e Fondazione Bottari Lattes.</p>
<p>Info al pubblico: Tel +39 334 9166399 – +39 0173 78129<br />
www.monfortearte.net e www.myspace.com/monfortinjazz<br />
Email: monfortearte@monfortearte.net<br />
Prevendite: www.ticket.it e altri punti vendita sul sito www.monfortearte.net</p>
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		<title>Quindi? E&#8217; tornato Max Gazzé</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 12:08:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Due anni dopo la partecipazione a Sanremo e il successo ottenuto con Il Solito Sesso e l’incursione nel mondo delle indie-label con il rockeggiante Tra L’Aratro E La Radio, Max Gazze’ torna in orbita major (Universal) per Quindi? nuovo album di inediti.

Cambia etichetta, cambia un po’ il sound ma non cambia lo staff di Max. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/06/mg.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-905" title="mg" src="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/06/mg-150x150.jpg" alt="mg" width="150" height="150" /></a>Due anni dopo la partecipazione a Sanremo e il successo ottenuto con Il Solito Sesso e l’incursione nel mondo delle indie-label con il rockeggiante Tra L’Aratro E La Radio, Max Gazze’ torna in orbita major (Universal) per Quindi? nuovo album di inediti.</p>
<p><span id="more-903"></span></p>
<p>Cambia etichetta, cambia un po’ il sound ma non cambia lo staff di Max. Ai testi ci sono sempre i fidi Gimmi Santucci e il fratello-poeta Francesco Gazze’, mentre agli strumenti ci sono tutti i musicisti di talento che collaborano da lungo tempo con il cantautore romano, dalla mandola di Santi Pulvirenti alle tastiere di Clemente Ferrari fino alle corde preziose di Giorgio Baldi e alla batteria di Cristiano Micalizzi. L’affiatamento del team si senta sin da subito (tra l’altro il disco è prodotto da Max con Santucci e Baldi) con brani di livello e in cui gli strumenti e la vocalità di Max si fondano a meraviglia. A differenza del precedente il sound  si fa più etereo e soft, maggiormente curato nelle atmosfere e nella parte strumentale con testi meno elaborati e più diretti, a segnalare proprio un’esigenza segnalata dallo stesso Max: scrivere brani che non necessitano di star troppo a pensare sul significato delle canzoni e delle parole dei testi. Eccezioni sono Nuovi Allineamenti di Stonehenge e DNA ma anche per queste canzoni Max ha detto di lasciarsi un po’ andare e di non soffermarsi troppo sui testi. Solo chi è realmente interessato potrà andare a fare ricerche su tutti i termini usati nei brani, ma i testi sono più immediati, diretti e con parole meno difficili da capire anche per un fan comune.<br />
Si parte con Io Dov’Ero (Atmos 5) un brano in cui c’è una forte componente elettronica che rimanda ai primi lavori di Max, ma è solo un’illusione, un passaggio momentaneo. L’atmosfera intrigante di Io Dov’Ero, svanisce velocemente e arriva subito uno dei pezzi migliori dell’album, A Cuore Scalzo. Batteria e basso sugli scudi, per un pezzo veloce e trascinante, papabile prossimo singolo. Il ritmo rallenta decisamente per La Cosa Più Importante, l’intro è davvero delicata con un piano a fare d’accompagnamento alla voce di Max quasi sussurrata. Il brano anche se rimane molto sotf ha un ritornello molto coinvolgente e con un ottimo supporto strumentale. Si passa poi a Senza Coda, brano supportato da un’ottima sezione ritmica con una batteria incalzante. Arriva poi l Drago Che Ti Adora, ed ancora una volta il tema è un amore non corrisposto, quasi impossibile come quello che potrebbe avere il drago verso la principessa. Il sound del Rhodes di Ferrari apre il brano, in cui però l’accompagnamento musicale tranne che nel refrain è minimo, tutto quasi è lasciato alla voce di Max. Nella seconda parte, tuttavia, il brano acquista ritmo e gli istrumenti sono presenti in maniera più decisa. Ed eccoci al pezzo forte dell’album, Mentre Dormi. Splendida ballad dedicata all’amore universale, non necessariamente a quello uomo-donna ma anche a quello che può legare due familiari. Il brano è all’altezza dei grandi pezzi realizzati da Max nel passato ed unisce ad un testo poetico, un cantato delicato e sommesso unito ad una sezione ritmica estremamente curata ed elaborata, in cui compaiono anche tromba e flicorno. Storie Crudeli è una velata polemica ad un certo tipo di TV per bambini (i Teletubbies) che renderebbero i bambini degli automi a differenza delle vecchie favole che non vanno più raccontate. Il pezzo è ben ritmato e la batteria la fa da padrone. Ma è soprattutto il testo particolarmente arguto e pungente a richiamare l’attenzione. Il ritmo rallenta di nuovo con La Moglie Del Poeta, in cui spiccano gli archi scritti e arrangiati da Max con il maestro Clemente Ferrari. Nuovi Allineamenti di Stonehenge è un altro pezzo veloce, ma il testo è pieno di termini di non facile comprensione, tuttavia il brano è interessante, uno dei pochi pezzi rapidi del brano in cui Max lascia andare il suo basso a briglia sciolta. Altri due pezzi lenti prima del divertissement finale prima Impercettibili e poi Edera accompagnano al termine del CD, e soprattutto l’ultima è una canzone crepuscolare, molto soft e con un parlato appena accennato che però poi improvvisamente viene supportato da una batteria incalzante per poi ridiscendere ad un ritmo più basso nel sussurrato finale. Il testo di Edera al pari de La Moglie Del Poeta è scritto a 4 mani dai fratelli Gazzè che si confermano una coppia estremamente ben assortita e dall’elevata vena poetica. Si chiude con DNA, brano assimilabile come ritmo a Nuovi Allineamenti ma in cui la batteria e il basso si supportano a vicenda. Anche qui il ritmo è vivace ma con testo non certo semplicissimo, ma Max ci ha invitato chiaramente a godere della canzone (per altro piacevolissima) senza tenerne conto. In conclusione un album maturo, riflessivo e perfettamente curato in cui si percepisce la maturità raggiunta dall’artista e l’intesa ormai perfetta raggiunta con i suoi storici collaboratori. Come spesso accade negli album di Max a brani pieno di sentimento si affiancano testi elaborati e con uno sguardo ironico e tagliente sulla realtà. Un album sicuramente da ascoltare con attenzione e magari più volte per gustarlo appieno, per scoprire o riscoprire uno dei più raffinati interpreti della musica italiana.<br />
Giudizio: 610<br />
Da scaricare: Mentre Dormi, A Cuore Scalzo, Il Drago Che Ti Adora, Nuovi Allineamenti di Stonehenge.</p>
<p>Andrea Dasso</p>
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		<title>Moncalieri Jazz Summer 2010 dall&#8217;8 al 12 giugno</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 14:47:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo 12 anni di florida attività e successi musicali internazionali, arriva a Moncalieri la prima edizione estiva del festival jazz. Dall’8 al 12 giugno 2010, presso la prestigiosa cornice del Castello Reale di Moncalieri grandi protagonisti della musica jazz si alterneranno in cinque imperdibili serate presentate dal giornalista e conduttore televisivo Dario Salvatori.
Erano  anni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/05/jazz.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-835" title="jazz" src="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/05/jazz-150x150.jpg" alt="jazz" width="150" height="150" /></a>Dopo 12 anni di florida attività e successi musicali internazionali, arriva a Moncalieri la prima edizione estiva del festival jazz. Dall’8 al 12 giugno 2010, presso la prestigiosa cornice del Castello Reale di Moncalieri grandi protagonisti della musica jazz si alterneranno in cinque imperdibili serate presentate dal giornalista e conduttore televisivo Dario Salvatori.</p>
<p><span id="more-834"></span>Erano  anni che il pubblico chiedeva un appuntamento estivo che seguisse al tradizionale festival di novembre e queste sollecitazioni hanno trovato quest’anno un riscontro non solo per l’altissimo livello di artisti ed eventi che comporranno la rassegna ma per la ritrovata sede del Castello, luogo-simbolo della città, che dopo due anni di assenza dovuti all’incendio di una delle torri della struttura sabauda, ritorna ad ospitare la musica e non solo. La sede del Festival è anche una scelta non casuale, visto che proprio nel Castello veniva emanato il “Proclama di Moncalieri”, atto fondamentale per la successiva realizzazione dell’Unità d’Italia, di cui entro il 2011 si celebrerà il  centocinquantenario.</p>
<p>Il primo appuntamento (8 giugno) sarà improntato sulla riscoperta dello Swing Italiano da uno dei gruppi vocali più importanti d’Italia, che già nelle precedenti stagioni musicali ha registrato il “sold out”: si tratta delle Voci di Corridoio, quintetto formato da Roberta Bacciolo, Elena Bacciolo, Roberta Magnetti, Paolo Mosele, Fulvio Albertin,  accompagnati dal trio strumentale di Giuseppe Bima (pianoforte), Saverio Miele (contrabbasso) e Luca Rigazio (batteria). L’inaugurazione del festival sarà per loro l’occasione di presentare il nuovo Cd Edizione Straordinaria, edito dalla casa discografica Egea, al quale hanno partecipato “special guest” di livello internazionale, tra cui Alberto Varaldo, Alberto Marsico, Fabrizio Bosso, Diego Borotti, Francesco Cafiso, Christophe Romeo Berthomme Kerleau, Ivan Bridon, Caparezza e Ugo Viola. Molti di essi saranno sul palco con le Voci a celebrare dal vivo questa nuova avventura swing.</p>
<p>Il secondo concerto (9 giugno) sarà invece improntato sulle musiche da film: Cine &amp; Jazz è il titolo di una performance musicale che vedrà esibirsi due solisti d’eccezione di fama internazionale, il trombettista torinese Fabrizio Bosso e il sassofonista siciliano Francesco Cafiso, accompagnati dalla prestigiosa Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal Maestro Carlo Boccadoro con partiture arrangiate per l’occasione da Andrea Ravizza. Le colonne sonore selezionate sono state individuate tra le tante che hanno rappresentato dei veri e propri capisaldi della storia del cinema a tematiche jazz; altre invece saranno adattate grazie ad un grande lavoro di arrangiamento che ripresenta famosi brani cinematografici con una nuova e interessante interpretazione in chiave jazzistica.</p>
<p>Il terzo appuntamento (10 giugno) vedrà il coinvolgimento di un grande attore teatrale, Massimo Lopez, protagonista di uno spettacolo-tributo al grande Frank Sinatra, firmato nella regia da Giorgio Lopez, affermato attore e doppiatore (è lui la voce di Danny De Vito e di Dustin Hoffman). In Ciao Frankie, l&#8217;artista interpreterà i più famosi brani dell&#8217;indimenticabile repertorio del crooner, accompagnato dalla Big Band Jazz Company diretta dal Maestro Gabriele Comeglio. Uno spettacolo che ripercorre la carriera musicale di &#8220;The Voice&#8221; ma, al contempo, celebra il talento di un attore che, tra una canzone e l&#8217;altra, interagirà col pubblico in divertenti gag, monologhi ed irresistibili imitazioni; quelle stesse che, negli anni, lo hanno portato al grande successo sia in teatro che in televisione.</p>
<p>Il quarto concerto del festival (11 giugno) sarà all’insegna del jazz-fusion, con una stella di prima grandezza dello strumento ritmico per antonomasia, la batteria: Billy Cobham e il suo sestetto. Panamense di nascita, newyorkese d’adozione, Cobham ha perseguito un costante ampliamento nella sua carriera, mostrando sempre un profondo impegno non solo come maestro batterista e percussionista, ma anche come compositore e produttore, espandendo così costantemente la sua personale espressione creativa. Fin dal suo esordio nei primi anni 1970, come membro fondatore della Mahavishnu Orchestra, e come batterista/leader, il suo stile di suono potente e complesso ha  esercitato una forte influenza sul corso del jazz e jazz-fusion. Cobham è ancora oggi un instancabile ricercatore di ritmi e sonorità musicali. Tra le sue collaborazioni si ricordano quelle con Randy Brecker, Michael Brecker, John Abercrombie, Don Grolnick, Barry Rodgers e Will Lee, Miles Davis, John McLaughlin, Bitches Brew e tanti altri.</p>
<p>L’ultimo appuntamento della rassegna è dedicato alla musica argentina con il concerto TANGO E DINTORNI del sestetto Renacerò. Uno spettacolo che affonda le radici nella tradizione latino-americana nel quale si fondono ben quattro arti in un unico evento: Musica, Danza, Cinema e Letteratura. La Musica sarà la protagonista nelle esibizioni musicali del sestetto composto da Ugo Viola (fisarmonica), Marco Viola (violino), Valentina Fornero (violoncello), Valerio Signetto (sassofono/clarinetto), Giuseppe Calvagna (contrabbasso), Maurizio Fornero (pianoforte), accompagnati dall’Orchestra Ritmico-Sinfonica A.Gi.Mus. di Moncalieri diretta da Andrea Ravizza (anche autore  degli arrangiamenti); la Danza si avvalerà delle coreografie e performance dei maestri di Tango Argentino Sarita Goyas e Ricardo Labriola, insieme ai due maestri argentini los Hermanos Macana; il Cinema vedrà proiettare spezzoni di celebri film in cui il tango è stato la colonna portante, tra cui Profumo di donna, Frantic, Tango, Enrico IV e altri; la letteratura, infine, sarà evocata dalla voce di Ciro Imparato, uno dei più originali doppiatori italiani, nella lettura di celebri poesie, aforismi e brani tratti da film o opere letterarie in cui il ballo argentino è protagonista.</p>
<p>Moncalieri Jazz Summer 2010 è una rassegna ideata, promossa ed organizzata dall’A.GI.MUS<br />
con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni Culturali – Dipartimento dello Spettacolo, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura del Comune di Moncalieri, della Provincia di Torino e della Regione Piemonte, con la collaborazione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, di Piemonte dal Vivo e JazzIn’Provincia. Moncalieri Jazz Summer 2010 annovera inoltre fra gli sponsor GIUGIARO DESIGN che, in occasione del decimo anniversario della manifestazione aveva curato l’immagine coordinata e ristilizzato il logo.<br />
Per la sede del Castello Reale di Moncalieri si ringrazia per la collaborazione e la disponibilità il 1° Battaglione Carabinieri Piemonte e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Piemonte.</p>
<p>www.moncalierijazz.com</p>
<p>Info e prevendite:<br />
A.GI.MUS.– Str. Genova 166 – Moncalieri (TO) – Tel 011 6813130</p>
<p>MONCALIERI JAZZ SUMMER 2010</p>
<p>Ugo Viola direttore artistico<br />
Giorgio Cremona responsabile pubbliche relazioni e ufficio stampa locale<br />
Marco Viola responsabile amministrativo<br />
Dario Viola responsabile allestimenti e logistica</p>
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		<title>Gospel 4 Haiti al Teatro Colosseo di Torino</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 14:32:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[gospel]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono state oltre duecentomila le vittime del disastroso terremoto che ha colpito Haiti lo scorso gennaio radendo praticamente al suolo la capitale Port-au-Prince. Una vera ecatombe che ha sconvolto il mondo intero accendendo i riflettori su una situazione umanitaria già drammatica, ora devastata dalla violenza della natura.

Dal disastro si è salvata un’unica struttura ospedaliera: l&#8217;ospedale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/05/haiti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-827" title="haiti" src="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/05/haiti-150x150.jpg" alt="haiti" width="150" height="150" /></a>Sono state oltre duecentomila le vittime del disastroso terremoto che ha colpito Haiti lo scorso gennaio radendo praticamente al suolo la capitale Port-au-Prince. Una vera ecatombe che ha sconvolto il mondo intero accendendo i riflettori su una situazione umanitaria già drammatica, ora devastata dalla violenza della natura.</p>
<p><span id="more-826"></span></p>
<p>Dal disastro si è salvata un’unica struttura ospedaliera: l&#8217;ospedale pediatrico Saint Camille diretto dai Padri Camilliani piemontesi che, pur avendo subito gravi danni nonostante fosse stato costruito seguendo le regole antisismiche, ha reagito all’emergenza in condizioni a dir poco precarie. Le camere destinate alle visite ambulatoriali sono diventate un pronto soccorso improvvisato per le centinaia di bambini feriti mentre più di 400 feriti sono stati ospitati negli spazi normalmente destinati alla cura di 100 pazienti. Il centro sanitario &#8211; spiegano i camilliani &#8211; è stato realizzato nel 2001 grazie a donazioni giunte esclusivamente dall’Italia ed è nato per rispondere ai gravi problemi sanitari della popolazione locale su un territorio densamente popolato da una stragrande maggioranza di poveri. E così giovedì 13 maggio, attraverso una serata di grande musica e spettacolo, Haiti chiede aiuto a Torino, una città che ha dimostrato una grande solidarietà nei confronti del paese caraibico fin dalle prime richieste di aiuto in seguito al terremoto. Il ricavato del concerto al Teatro Colosseo sarà destinato alla riabilitazione delle attività del Foyer Saint Camille, un centro che si prende cura in modo particolare dei bambini denutriti, disabili affetti da tubercolosi o contagiati dall’Aids.<br />
Madian Orizzonti Onlus (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) ha origine all’interno dell’ordine dei Religiosi Camilliani della Provincia Piemontese. Responsabile per le missioni è Padre Antonio Menegon che ne coordina tutte le attività. Tra le principali missioni  il sostegno di una serie di strutture ospedaliere e scolastiche ad Haiti tra cui l’ospedale pediatrico, centro nutrizionale e ambulatorio Foyer St.Camille. Per ulteriori informazioni: http://www.madian-orizzonti.it/madian-orizzonti-onlus</p>
<p>I Religiosi Camilliani appartengono all’Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi, fondato da San Camillo de Lellis nel 1582 (come Compagnia dei Servi degli Infermi, poi elevata a Ordine nel 1591) il cui carisma è di donare assistenza e cure ai malati. I Camilliani svolgono, ovunque, il ministero dell’assistenza ai malati, rispondendo alle sempre nuove esigenze del mondo della salute e sono impegnati nell’assistenza spirituale e nell’animazione della pastorale sanitaria delle chiese locali. L’Ordine ha realizzato opere proprie per la cura dei malati in genere e di categorie speciali: anziani e bambini, tubercolotici e lebbrosi, malati psichici ed emarginati sociali. Attualmente l’Ordine è presente in più di trenta Paesi dei cinque Continenti, 13 sono le Provincie religiose, una ventina le Missioni, i religiosi circa 1.100, più di 200 le case.</p>
<p>Il Sunshine Gospel Choir è un ensemble costituito da circa 40 elementi sulla scena da oltre 10 anni fondato e diretto da Alex Negro coadiuvato dalla voce solista di Beppe Nicolosi. Riconosciuto ormai a livello nazionale come una delle realtà più spettacolari del canto corale, per l&#8217;occasione sarà accompagnato dagli ospiti: Emanuel Miller (Jamaica) &#8211; Neja &#8211; Rev. Bazil Meade (Uk) &#8211; Luvienne (Albania) &#8211; Annette Boew (Uk)- Dago Ernandez (Cuba) &#8211; Michele Lazzarini &#8211; Silvano Borgatta &#8211; Aurelio Pitino e Pierpaolo Vallero.<br />
Il choir torinese interpreta con dirompente musicalità ed un originale impatto sonoro e scenico la musica corale e religiosa afroamericana. Ha all’attivo sei album e un DVD, centinaia di concerti in Italia e all’estero: dall’Auditorium del Parco della Musica di Roma allo Sporting Club di Montecarlo, dal Regio di Torino al Filarmonico di Verona riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico e di critica. All’attività concertistica si affianca la partecipazione a trasmissioni televisive in prima serata sui principali network nazionali, partecipazione a festival e rassegne musicali, concerti in location atipiche quali il Cottolengo o il Carcere delle Vallette a Torino, ma anche contributi alla didattica universitaria. Alex Negro, il brillante direttore artistico responsabile della scelta del repertorio e degli arrangiamenti, ha creato una frizzante formazione multietnica forte di una cinquantina di coristi tra soprani, contralti, tenori e baritoni, accompagnati dal ruvido baritono di Beppe Nicolosi e da una band di quattro elementi: Enzo Degioia al pianoforte, Michele Bornengo al basso, Roby Seccamani alla chitarra e Mario Bracco alla batteria. In alcuni concerti di particolare rilievo la band ufficiale si integra con il contributo di ulteriori musicisti: Silvano Borgatta all’hammond, Nunzio Adragna alle tastiere, Luvienne al violino, Michele Lazzarini e Piero Vallero al sax, Sergio Bongiovanni alla tromba, Emanuel Miller alle percussioni. La paternità artistica del choir appartiene al Rev. Lee Brown, un’autorità in materia di musica Gospel. Il Reverendo, originario di Topeka Kansas, è un personaggio amatissimo in Europa, dove si è imposto come interprete carismatico e fervente divulgatore dei segreti del Gospel più genuino, che non teme però di aggiornarsi in chiave funky. Lee Brown ha mantenuto nel tempo una solida relazione artistica e umana con Alex Negro e i suoi coristi, incoraggiandone le scelte e l’evoluzione dello stile. Il repertorio comprende uno scenario di riferimento lungo più di un secolo: dalle antiche work songs fino alle linee attualissime, con avvedute contaminazioni derivate dal lessico hip-hop perseguite dalle stars del Gospel contemporaneo afroamericano. Oltre alla stabile relazione artistica con il reverendo americano il Sunshine ha approfondito collaborazioni con molti altri artisti internazionali, fra i quali ricordiamo: Theresa Burnette, Dennis Lagree, Harriet Lewis, International Freedom Family, Bazil Meade, London Community Gospel Choir, Gigi Warner, Pop Wilson, David B. Whitley, Carol Robinson, John Griffin, April Adkins, Minister Maurice Wilkes, Lionel Wharton. Ma il rapporto fra il Sunshine e l’interpretazione musicale non si esaurisce entro i confini del genere Gospel. Alex Negro e i suoi coristi ritengono che la musica sia un patrimonio universale che si può esprimere attraverso innumerevoli linguaggi. Per questo motivo amano spesso inoltrarsi in nuovi territori musicali per conoscere e fare proprie culture, sonorità ed emozioni che integrano e spesso si coniugano magicamente con il genere Gospel come è successo con l’hip hop degli A.T.P.C, una delle più influenti formazioni del panorama rap italiano o con le sonorità malinconiche del tango accompagnando il M° Miguel Angel Barcos &#8211; musicista e compositore argentino di fama internazionale &#8211; nella sua tournèe italiana. In ultimo, ma non perché meno importanti, le collaborazioni con artisti della musica leggera italiana (Milva, Enrico Ruggeri, Andrea Mirò, Dario Gay, Lighea, Al Bano) e dello spettacolo (Luciana Littizzetto, Piero Chiambretti, Fabrizio Frizzi, Milly Carlucci) e la registrazione di alcuni jingles pubblicitari (Microsoft XBOX 360, Fly Torino, Grand Soleil Ferrero). Nel campo della solidarietà, infine, il Sunshine Gospel Choir è da sempre testimonial di eventi di alto livello. Per ulteriori info: www.sunshinegospel.com</p>
<p>Poltrona € 22<br />
Poltronissima € 33<br />
Galleria € 17</p>
<p>Biglietteria – via Madama Cristina 71, aperta da lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 Il Teatro Colosseo è punto vendita Ticket One</p>
<p>Maggiori info e possibilità di prenotazione on line su www.teatrocolosseo.it o allo 011 6505195</p>
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		<title>Vasco a Cagliari, nuova data al Tour Europe Indoor</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 18:39:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una nuova data si aggiunge al Tour Indoor di Vasco: dopo 5 anni di assenza il Blasco sbarcherà nuovamente sulle coste della Sardegna il 18 settembre, per un unico concerto  a Cagliari.  L’unico concerto del tour che riporterà il rock show di Vasco all’aperto, alla Fiera di Cagliari.
Partito il 6 ottobre 2009 da Pesaro all’insegna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una nuova data si aggiunge al Tour Indoor di Vasco: dopo 5 anni di assenza il Blasco sbarcherà nuovamente sulle coste della Sardegna il 18 settembre, per un unico concerto  a Cagliari.  L’unico concerto del tour che riporterà il rock show di Vasco all’aperto, alla Fiera di Cagliari.<br />
<span id="more-774"></span>Partito il 6 ottobre 2009 da Pesaro all’insegna del tutto esaurito, è in corso la seconda tranche del tour che vede il Blasco protagonista sui palchi dei palazzetti italiani ed europei. Dopo le  8 date sold-out a Milano, dal 6 aprile è a Torino a per altri 8 concerti consecutivi al Palaisozaki. Il tour internazionale proseguirà all’estero facendo tappa a Londra, Bruxelles, Zurigo e Berlino nel mese di maggio</p>
<p>Questo dunque, il calendario aggiornato delle prossime date dell’Europe Indoor tour di Vasco:<br />
6, 7, 11, 12, 16, 17, 21 e 22 aprile &#8211; Torino Palaolimpico<br />
18 settembre &#8211; Cagliari &#8211; Fiera<br />
22, 23, 27 e 28 settembre &#8211; Bologna Futurshow Station<br />
12, 13, 17 e 18 ottobre &#8211; Firenze Mandela Forum</p>
<p>Le date all’estero:<br />
Londra (4 maggio – SOLD OUT!), Bruxelles (6 maggio), Zurigo (8 maggio – SOLD-OUT!), Berlino (12 maggio).</p>
<p>I biglietti per la nuova data saranno in vendita da giovedì 8 aprile tramite il circuito TicketOne www.ticketone.it e da giovedì 15 aprile tramite il circuito GreenTicket www.greenticket.it.</p>
<p>Prezzo dei biglietti: 40 euro + prevendita (POSTO UNICO)</p>
<p>Per info LIVE NATION ITALIA, 02 53006501 – info@livenation.it – www.livenation.it</p>
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		<title>Elisa, il suo nuovo tour parte sold-out!</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 23:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[elisa]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono già sold-out le tappe di Conegliano, Roma e Milano dell’Heart a live tour di Elisa che partirà con un anteprima da Conegliano (Tv) il  prossimo 14 aprile. Un periodo ricco di soddisfazioni per Elisa che, alla vigilia del suo nuovo tour, è al primo posti dei brani più trasmessi dalle radio con Anche se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono già sold-out le tappe di Conegliano, Roma e Milano dell’Heart a live tour di Elisa che partirà con un anteprima da Conegliano (Tv) il  prossimo 14 aprile. Un periodo ricco di soddisfazioni per Elisa che, alla vigilia del suo nuovo tour, è al primo posti dei brani più trasmessi dalle radio con Anche se non trovi le parole, il secondo singolo estratto da Heart l’album uscito lo scorso novembre.</p>
<p><span id="more-704"></span><a href="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/03/elisa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-705" title="elisa" src="http://www.laltrapagina.it/mag/wp-content/uploads/2010/03/elisa.jpg" alt="elisa" width="115" height="117" /></a>Il tour, prodotto da F&amp;P Group e Asile Production s.r.l., farà tappa nei più importanti palazzetti italiani. Un’onda emotiva che racconterà i sentimenti attraverso le canzoni dei precedenti album fino ad arrivare ai brani contenuti nel doppio disco di platino Heart .</p>
<p>La regia, come nel precedente spettacolo Mechanical Dream, è affidata a Luca Tommassini.</p>
<p>Al fianco di Elisa la sua “storica” band composta da Max Gelsi al basso, Andrea Rigonat alle chitarre, Gianluca Ballarin alle tastiere, Andrea Fontana alla batteria e Nicole Pellicani e Silvia Smaniotto ai cori, arricchita da due nuovi elementi: Giacomo Castellano   alla chitarra e Simone Bertolotti al pianoforte.</p>
<p>Dopo l’anteprima di Conegliano (14 aprile), il tour debutterà a ROMA (16 aprile) per proseguire a CASERTA (19 aprile), CONVERSANO – Bari (21 aprile), ACIREALE – Catania (23 aprile),  GENOVA (3 maggio), TORINO (5 maggio), PADOVA (7 maggio), PERUGIA (10 maggio), MODENA (12 maggio), MILANO (14 maggio),  ANCONA (16 maggio), BOLOGNA (18 maggio), FIRENZE (20 maggio), per finire a MANTOVA (22 maggio),</p>
<p>I biglietti sono disponibili presso tutte le rivendite autorizzate e sul sito www.ticketone.it.<br />
Informazioni sul tour di Elisa sul sito ufficiale dell’artista www.elisatoffoli.com oppure su www.fepgroup.it<br />
INFO LINE 02/4805731.</p>
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