Il palaghiaccio di Asiago ha ospitato la final four che ha attribuito l’ottantaquattresimo scudetto italiano di hockey su ghiaccio.

L’entrata del Bolzano nell’EBEL e la trasformazione del campionato italiano a seguito dell’integrazione nella giovane Alps Hockey League non rende meno importante l’attribuzione del titolo italiano.

A sfidarsi nelle Final Four le squadre di Vipiteno, Collalbo, Asiago e Val Pusteria nella seconda finale scudetto della giornata dopo quella disputata nel palaindoor del CUS Bologna vinta da Cus Bologna ai danni del Cus Padova valevole (Indoor League, campionato di hockey su prato indoor, disciplina cugina dell’hockey ghiaccio).

Le semifinali di sabato hanno visto da una parte l’esclusione dai giochi dei Broncos di Vipiteno, dall’altra la dolorosa esclusione dalla finalissima per la squadra asiaghese.

All’Hodegart questa domenica si sono quindi giocate la finale i Rittner Buam, squadra altoatesina vincitrice di tre dei quattro ultimi scudetti italiani e l’HC Pustertal, squadra in grado giocare un buon hockey ma che tuttavia non ha ancora avuto l’onore un tricolore sul petto.

La cornice di pubblico domenica è stata meno calorosa che nella giornata precedente, per via della esclusione dell’Asiago padrone di casa dalla finalissima.

La partita comincia subito con il vantaggio del Renon a 27 secondi dal fischio di inizio grazie al gol dello svedese Oskar Ahlstrom.

Pronta la risposta dei valligiani pusteresi ma all’ottavo minuto il raddoppio di Alex Frei frena gli entusiasmi. La partita nel frattempo diventa dura e si sfiora la rissa nei pressi della porta del Renon. Con la rete in tap in di Markus Spinelli al tredicesimo minuto, che porta il risultato sul 3-0, la situazione si fa dura per il Pustertal. La rete nasce dal canadese Bradley Cole, il quale distrugge il bastone in due pezzi tirando contro il portiere che a sua volta devia il disco che verrà quindi raccolto da Spinelli in tap in. Il primo tempo si chiude con il passivo di 4 gol a causa della rete di Christian Borgatello segnata al diciassettesimo minuto di gioco in powerplay. La partita inizia decisamente in discesa per i campioni in carica, che non faticano ad imporsi sull’avversario per qualità di gioco, presenza fisica, autocontrollo ed efficacia sotto porta.

Il secondo terzo comincia con un cambio alla guardia della porta della squadra in svantaggio. Entra il gardenese Kinkelin al posto di Thomas Tragust originario di Merano, certamente provato dal difficile avvio di gara.

I giocatori di Collalbo si chiudono in difesa con grande disapprovazione da parte degli oltre mille  rumorosi spettatori dell’Hodegart.

Al sesto minuto l’assedio del Pusteria si concretizza in un’azione molto pericolosa. Molti i dischi giocati dall’americano Bruneteau che conduce l’assedio contro gli avversari. Squadra in vantaggio completamente schiacciata nei primi dieci minuti del secondo terzo. Il cambio delle linee riporta l’equilibrio tra le compagini.

Proprio Brunetau a sei minuti dalla fine del secondo tempo innesca una spettacolare rissa schiacciando l’avversario sulla balaustra. Poco dopo il Pustertal a causa di alcune penalità si trova a difendere il proprio portiere con soli tre giocatori di movimenti. Eccellente la prestazione del portiere Alexander Kinkelin. Il secondo tempo si chiude senza gol da ambo le parti a testimoniare ben altro equilibrio rispetto ai primi venti minuti di gioco.

Il terzo tempo  si apre con un Pustertal meno convincente. Al quinto minuto arriva anche il quinto gol degli hockeisti di Collalbo che mette una seria ipoteca sul risultato finale.

Cole distrugge la stecca in un contrasto al settimo minuto e la squadra di Collalbo si ritrova a difendere la porta con tre giocatori, ma i minuti scorrono e la squadra in svantaggio non riesce a recuperare la distanza siderale contro i campioni in carica che subisce addirittura il sesto e ultimo gol. La ricerca del gol della bandiera continua fino alla fine e a quattro secondi dalla fine arriva la magra consolazione del gol della bandiera

Lo spettacolo per questa stagione non finisce con la final four di questa domenica e sarà emozionante vedere come finirà la lotta per il titolo Alps Hockey League Champions, trofeo per il quale partecipano non solo le otto squadre italiane di serie A ma anche le sette compagini austriache non impegnate nella EBEL e una slovena.

Nicola Valentini

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